Il piccolo Andrea Loris avrebbe cercato di difendersi prima di essere strangolato. Emergono giorno dopo giorno particolari agghiaccianti sulla morte del bambino trovato strangolato a Santa Croce Camerina. Dopo la notizia relativa al modo in cui è stato ucciso, non soffocato, come si pensava con le mani, ma con una fascetta elettrica, poi tagliata con una forbice o un coltello - così si spiegherebbero le ferite da taglio che Loris aveva sul collo - oggi arriva un'indiscrezione che, se confermata, potrebbe portare gli inquirenti ad un passo dalla verità.

Pare che sotto le unghie del bambino, infatti, siano state rinvenute delle tracce ematiche contenenti dna. A chi appartengono? Lo studio nelle prossime ore potrebbe portare ad una svolta importante.

Andrea Loris Stival: i dubbi sulla madre

In queste ore l'attenzione da parte degli inquirenti è concentrata sulla madre che, nelle due deposizioni, pare abbia riportato versioni differenti. Ieri insieme alla polizia la donna ha effettuato un giro in macchina per rifare il percorso che avrebbe fatto quella mattina, ovvero avere accompagnato il piccolo Loris a scuola, e poi essere andata a Donna Fugata per seguire un corso di cucina. L'interrogatorio terminato ieri sera ha confermato che la madre non è indagata, ma è stata sentita come persona informata sui fatti.

Il suo racconto è stato definito "illogico", ma le sue contraddizioni al momento non hanno portato a conseguenze. Le indagini, intanto, proseguono a ritmo serrato, e le perquisizioni sono proseguite senza soste, riguardando la casa di Loris, dove sono stati portati via dei disegni e dei quaderni, ma anche la casa del cacciatore, l'uomo che ha trovato il corpo e che in queste ore è indagato ma si dice tranquillo insieme alla moglie.

Gli inquirenti non escludono nessuna pista e durante la perquisizione è stato utilizzato anche il luminor, l'ipotesi che il piccolo Loris sia stato ucciso in casa e poi gettato nel canalone è la più probabile. Il Procuratore di Ragusa ne è convinto, i tempi per scoprire la verità saranno brevi. Le indagini senza sosta hanno già dato i primi risvolti, e la verità sarebbe sempre più vicina.