Rientrata da scuola stanca ed affamata, una bambina di Sassari ha trovato, in casa, una bella ed appetibile torta e non ha resistito alla tentazione. Peccato, però, che quel dolce contenesse un "ingrediente" piuttosto particolare che ha davvero messo in pericolo la salute della piccola. Il dolce era una torta alla marijuana che ha causato un'intossicazione alla piccola, ricoverata immediatamente all'ospedale di Sassari. I medici e il personale sanitario, quando hanno letto gli esiti dell'esame del sangue sono rimasti senza parole: nelle vene della piccola paziente vi erano tracce di Thc, cioè il principio attivo della marijuana.

Anche la madre è stata male, la figlia è fuori pericolo

Anche la mamma della bambina, dopo aver assaggiato la torta si è sentita male.

Per sua fortuna, però, essendo adulta, ha retto meglio all'intossicazione da marijuana, al contrario della giovanissima figlia che invece è stata portata in ospedale. Per fortuna, dopo due giorni di degenza e terminati i dovuti accertamenti, la piccola è stata dichiarata fuori pericolo dai medici ed è tornata a casa. Ma la polizia ha aperto un'indagine per capire come abbia fatto quell'insolito dolce a finire nell'appartamento di una famiglia sarda con una bambina piccola.

I genitori non sapevano che la torta contenesse marijuana

Agli investigatori, i genitori della bimba che si è sentita male, hanno dichiarato che la torta non era stata preparata da loro e, soprattutto, che non sapevano contenesse tracce della sostanza stupefacente. I due coniugi sardi hanno affermato che il dolce alla marijuana era un regalo, e a questo punto i poliziotti stanno cercando di capire chi possa aver donato a quella famiglia un dolciume contenente tracce della pianta di Cannabis.

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La torta è stata sequestrata dalla squadra mobile di Sassari, che subito l'ha inviata al laboratorio di biologia dell'Università locale per accurate analisi sul suo contenuto. Nel frattempo, gli inquirenti mantengono il riserbo più assoluto sulla vicenda, infatti non è stata data autorizzazione per diffondere notizie circa l'identità della bambina rimasta intossicata, né dei suoi genitori che risultano estranei ai fatti, dato che non sono stati neanche segnalati all'Autorità Giudiziaria.