Emergono importanti news su due casi della cronaca italiana che stanno facendo ampiamente discutere, quelli di Elena Ceste, la trentasettenne mamma di Costigliole d'Asti trovata morta lo scorso 19 ottobre in un canale di scolo, e quello di Guerrina Piscaglia, la donna di Cà Raffaello scomparsa lo scorso 1 maggio e della quale non abbiamo più tracce. Per quanto riguarda la prima vicenda, spuntano nuove indiscrezioni sull'interrogatorio di garanzia del marito di Elena, Michele Buoninconti, avvenuto il 2 febbraio scorso.

Sul caso di Guerrina Piscaglia, le ultime notizie provengono da "Chi l'ha visto", dove lo zio della donna, Silvano Piscaglia, ha lanciato un appello pacato, ma dai contenuti davvero forti.

Ultime news Elena Ceste, il giallo del casolare abbandonato: Michele continua a mentire?

Dal verbale dell'interrogatorio di Michele Buoninconti, tenuto lo scorso 2 febbraio, sono emersi nuovi dettagli: un casolare abbandonato, situato a metà strada tra l'abitazione di Elena Ceste ed il canale di scolo dove fu ritrovato il suo cadavere ed una scarpa che il marito della donna trovò nello stesso casolare.

Michele Buoniconti, durante i suoi primi interrogatori dopo la scomparsa della moglie, non parlò mai del casolare né della scarpa sporca d'erba che vi trovò dentro. Non sappiamo il motivo di questa voluta omisssione; gli inquirenti sono convinti che il quarantaquattrenne vigile del fuoco aggiunga di volta in volta nuovi elementi alla sua versione dei fatti "per adattarla al quadro indiziario a suo carico".

Michele Buoninconti continua a proclamare la sua innocenza, ma tali contraddizioni non fanno che aggravare la sua posizione.

Ultime news Guerrina Piscaglia, l'appello dello zio Silvano

Durante l'ultima puntata di "Chi l'ha visto" è stato mandato in onda l'accorato appello dello zio della cinquantenne di Cà Raffaello, Silvano Piscaglia, che ha esortato gli abitanti del paese a farsi avanti qualora sappiano qualcosa sul conto di Guerrina.

"Guerrina è scomparsa da circa nove mesi e questo lungo lasso di tempo ci porta a pensare che forse non la troveremo più", ha detto Silvano Piscaglia, lo zio della donna scomparsa lo scorso 1 maggio. "Noi continueremo a fare di tutto perché il responsabile paghi il suo conto con la giustizia". Al momento, però, sembra lontana la svolta sul caso.

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