Continuano ad emergere intercettazioni telefoniche davvero sconvolgenti per quanto riguarda Michele Buoninconti, il marito di Elena Ceste, che è stato arrestato lo scorso 29 gennaio con l'infamante accusa di avere ucciso la moglie e di averne occultato il cadavere. Sono giunte delle news shock dall'ultima diretta di "Unomattina"; si è parlato infatti di un'intercettazione telefonica che riguarda Michele Buoninconti. Vediamo cosa è emerso. Nella trasmissione condotta da Eleonora Daniele si è parlato di una nuova intercettazione telefonica che riguarda il marito della vittima; sembra infatti che dopo la scoperta del cadavere di Elena Ceste, Michele Buoninconti, dopo essere stato avvisato da un amico, non si sia preoccupato di accertare se il corpo appartenesse o no alla moglie, ma la sua unica domanda sarebbe stata questa: "Quanto è decomposto il corpo?".

Parole davvero shock; se fosse confermata la loro attendibilità dagli inquirenti, la posizione di Michele Buoninconti si aggraverebbe ulteriormente. 

Elena Ceste, oggi il funerale della donna a Govone: Michele proclama la sua innocenza

Intanto, oggi si sono tenuti i funerali della donna, a Govone, il paese dei genitori di Elena, e non a Costigliole d'Asti.  La cerimonia ha assunto toni privati e la presenza della stampa non è stata gradita. Ai funerali hanno partecipato i parenti, i figli e gli amici della donna, mentre era ovviamente assente Michele Buoninconti. Il Gip ha infatti respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali. Il vigile del fuoco, comunque, continua a proclamare la sua innocenza: "Non ho ucciso io Elena, dovete cercare il vero colpevole", ha detto il quarantaquattrenne marito della mamma di Costigliole d'Asti.

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Sono però ancora numerosi i dubbi sulla posizione di Buoninconti: l'uomo continua a proclamare la sua innocenza, ma è clamorosamente smentito dalle intercettazioni telefoniche. Intanto, i legali del vigile del fuoco hanno deciso di appellarsi al Tribunale del Riesame. C'è dunque la possibilità che il marito di Elena Ceste venga scarcerato.