Quelli di Elena Ceste e Guerrina Piscaglia sono due casi della cronaca italiana che hanno catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica. Ci sono importanti novità su queste due tragiche vicende; per quanto riguarda il caso della trentasettenne mamma di Costigliole d'Asti: Alberto Masoero, l'avvocato di Michele Buoninconti, ha fatto sapere di avere abbandonato il suo mandato. Sembra invece che per il caso di Guerrina Piscaglia stia per arrivare la tanto attesa svolta. 

Ultime news Elena Ceste, parla Alberto Masoero: "Ho dismesso il mio mandato"

La decisione di Alberto Masoero ha spiazzato tutti; il legale di Asti ha finora difeso Michele Buoninconti insieme a Chiara Girola, ma, a sopresa, questa mattina, ha scelto di abbandonare il suo mandato, senza spiegarne i motivi.

Tuttavia, a breve, potrebbe arrivare un comunicato ufficiale. La notizia è stata riportata dal sito "Urbanpost"; la decisione di Alberto Masoero è arrivata pochi giorni dopo l'indiscrezione secondo la quale i due legali di Michele Buoninconti avrebbero pensato di chiedere la perizia psichiatrica per il loro assistito. La scelta di Masoero potrebbe dunque essere dovuta ad alcune divergenze con la collega Chiara Girola sulla scelta della strategia per la difesa di Michele Buoninconti. 

Ultime news Guerrina Piscaglia, potrebbe essere molto vicina la svolta del caso.

Potrebbe essere vicinissima la svolta nel caso di Guerrina Piscaglia, la cinquantenne di Cà Raffaello scomparsa lo scorso 1 maggio e della quale si sono perse completamente le tracce. La notizia del ritrovamento di ossa umane nel cimitero di San Gianni, un paesino tra Cà Raffaello e Sestino è stata confermata anche dall tramissione "Mattino Cinque".

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Quei resti potrebbero essere proprio di Guerrina Piscaglia. Dopo questa scoperta, non ha rilasciato alcuna dichiarazione Padre Gratien Alabi, il religioso congolese indagato per sequestro di persona. I messaggi che il sacerdote si scambiava con Guerrina sembrano inchiodarlo, ma lui ha sempre negato di avere avuto una relazione con la cinquantenne. In ogni caso, gli investigatori stanno valutando l'ipotesi che il presunto assassino di Guerrina Piscaglia abbia nascosto i suoi resti nel cimitero di San Gianni, proprio perchè avrebbe saputo che è da sempre una zona isolata, mai frequentata da nessuno.