Un morto e 72 feriti. Questo è il bilancio dopo la terribile tromba d'aria che ha devastato la zona di Sambruson di Dolo, nel Veneziano. Un vero e proprio inferno: in un attimo il cielo è diventato scuro e il caldo afoso si è trasformato in un fortissimo vento che ha colpito la Riviera del Brenta tra Dolo e Mira.

Un pomeriggio devastante

Tutto è accaduto intorno le 17,30 di ieri, mercoledì 8 luglio. Il forte Maltempo ha causato la morte di un uomo anziano a San Bruson di Dolo (Venezia), il quale è stato travolto dalla tromba d'aria mentre si trovava a bordo di un'auto. Circa 72 persone sono, invece, rimaste ferite di cui alcuni sono in gravi condizioni e sono stati ricoverati negli ospedali di Padova, Mestre, Dolo, Mirano e Piove di Sacco.Comunque il bilancio è ancora difficile da definire.

Zaia monitora la situazione

La situazione, monitorata dal governatore del Veneto Luca Zaia è piuttosto grave a causa degli ingenti danni, soprattutto lungo la riviera del Brenta: alberi sradicati e case scoperchiate, numerosi veicoli caduti nei canali trascinati dal forte vento. Zaia, per affrontare la situazione, ha convocato la Giunta Regionale straordinaria per realizzare una stima precisa dei danni.

Per soccorrere le vittime sono intervenuti 2 elicotteri e 19 ambulanze, oltre che la Protezione Civile, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Il maltempo si è diffuso anche nel resto della regione. Raffiche di vento e forti grandinate hanno colpito il bellunese. Ad Acquabona e fuori Cortina una frana di ghiaia e fango è caduta sulla statale Alemagna, il tragitto che unisce Cortina d'Ampezzo con il Veneto. La strada è stata momentaneamente chiusa al traffico a causa dei lavori di sgombero dal terriccio.

Le forti raffiche di vento hanno danneggiato anche parte del patrimonio storico veneto, tra le quali alcune ville patrizie, parchi e vegetazioni storiche. Domani, le antiche residenze saranno visitate dall'Assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, dal presidente dell'Istituto Ville venete, Giuliana Fontanella e dal direttore Carlo Canato.

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Lo scopo di tale visita è quella di fare una ricognizione precisa per adottare le giuste misure per ripristinare i complessi monumentali appartenenti al patrimonio storico.