Atlas veglia su di noi: nessuna 'sorpresa' dallo spazio ignoto. Da oggi la Terra è uno dei pianeti i più 'vigili' nel cosmo, almeno per ciò che concerne l’incognita asteroidi. E’ ufficialmente entrato in funzione l’Atlas Telescope (acronimo che descrive l' Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System). Il nuovo telescopio, progettato con funzioni di monitoraggio e sorveglianza, è da qualche giorno attivo. Attualmente è posizionato sulla vetta del vulcano Haleakala (isola di Maui), alle Hawaii. Un ambizioso programma cui, sin dagli albori, la NASA ha inteso contribuire finanziariamente, lavorando in sinergia con i ricercatori dell’Hawaii University.

Obiettivo principale? Monitorare tutto ciò che è in movimento nei pressi del nostro pianeta e nel sistema solare, in pratica segnalare tempestivamente un ipotetico asteroide in traiettoria ravvicinata. Atlas, rispetto a ciò che è stato utilizzato precedentemente, rappresenta un notevole salto di qualità. Sofisticato e preciso, il sistema rappresenta al momento la più valida forma di salvaguardia per il nostro globo terracqueo. Il numero elevato di asteroidi e di piccoli meteoriti presenti all'interno del nostro sistema solare, ha reso da anni la creazione dei ‘dispositivi sentinella’ una priorità per le varie agenzie spaziali internazionali. L' Atlas Telescope verrà affiancato prossimamente da un ‘gemello’, sempre posizionato alle Hawaii, che ne completerà l’opera di sorveglianza.

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Asteroidi in arrivo? La Terra a distanza di sicurezza

In epoca contemporanea raramente un asteroide ha rappresentato un concreto pericolo per il nostro pianeta. Salvo alcune eccezioni, come gli eventi russi di Tunguska (Siberia 1908) e Chelyabinsk (Urali nel 2013). Il più delle volte una traiettoria considerata ‘ravvicinata’, secondo le valutazioni astronomiche, registra in realtà una distanza di migliaia di chilometri rispetto al nostro pianeta. Uno dei vantaggi della Terra è rappresentato dalla presenza del suo satellite naturale: la Luna infatti funge alla stregua di ‘scudo’ spaziale. L’impatto di un meteorite o di un piccolo asteroide sul suolo lunare rappresenta il più delle volte una proficua occasione di studio per ricercatori ed astronomi. (Una video news in appendice all'articolo).

Le teorie sull'Armageddon e asteroidi sulla Terra

E’ innegabile tuttavia che, seppur con una probabilità statistica marginale, un ipotetico rischio di impatto non possa essere escluso aprioristicamente.

Una teoria scientifica diffusa valuta che, nel Cretaceo, fu proprio un ‘armageddon’ provocato dalla caduta di un asteroide a contribuire all'estinzione dei dinosauri. Anche per questo, oltre al monitoraggio di satelliti e telescopi, sono in fase di progettazione sistemi ‘difensivi’ che verranno creati allo scopo di neutralizzare un'ipotetica minaccia dallo spazio. Gli asteroidi, spesso correlati a teoremi decisamente fantasiosi, sono divenuti una tematica di ampio respiro popolare. Protagonisti nello spazio ma anche nell'immaginario collettivo.