Agli abitanti vicino al vulcano Sakurajima è stato chiesto di evacuare la zona, dopo che è stato generato un avviso di secondo livello, da parte del Governo di Tokyo. sul rischio di eruzione imminente del vulcano che dista solo 31 miglia dall'impianto nucleare di Sendai, Se la lava raggiungesse Sendai sarebbe peggio di una guerra nucleare. Più di 800 scosse sono state rilevate sul pendio e nel comprensorio del vulcano nelle ultime ore secondo l'osservatorio meteorologico locale di Kagoshima. I primi 77 residenti sulle pendici del vulcano sono stati obbligati a lasciare le loro abitazioni entro le 24 ore a partire dalle 15:50 locali del 15 agosto scorso, perché secondo il responsabile della Japan Meteorological Agency di Sakurajima, il vulcano erutta quasi costantemente, ma questa volta si potrebbe verificare una eruzione di dimensioni colossali.

La possibilità di una eruzione su larga scala è pressoché certa e si è chiesto anche ai residenti delle zone limitrofe, non ancora evacuati. di tenersi pronti a fuggire, anche perché si potrebbero verificare piogge di pietre e lapilli all'inizio dell'eruzione che potrebbero cadere a parecchi chilometri di distanza dalla bocca del vulcano.

L' eruzione rischia di coinvolgere il polo nucleare di Sendai

L'eruzione del 1914 del Sakuajima si può considerare la più potente avuta in Giappone nel 20° secolo, flussi di lava riempirono lo stretto di Sendai, tra l'isola e la terra ferma, trasformandola in una penisola. Poco distante dal vulcano si trova la centrale nucleare di Sendai, dove vi è il primo reattore nucleare ad essere riavviato dopo lo spaventoso disastro di Fukushima del 2011 e relative nuove norme di sicurezza, i responsabili dell'impianto di Sendai sostengono come il loro reattore sia in grado di sopportare l'impatto di onda di tsunami di 15 metri di altezza, anche se a dire il vero nel 2011 lo tsunami che ha devastato il Giappone ha raggiunto onde alte più di 40 metri.

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Ricordiamo che l'anno scorso un altro vulcano eruttò, sfortunatamente senza preavviso, il Monte Ontake che si trova nel centro del Paese nipponico e che provocò la morte di 63 persone; questi fenomeni in Giappone sono piuttosto frequenti visto che il Paese del Sol Levante si trova sulla famosa cintura di fuoco del Pacifico, caratterizzata da 100 fra i vulcani più attivi del mondo.