E' inutile, nonostante i vari tentativi e la buona volontà dei suoi legali, Massimo Giuseppe Bossetti (45 anni) pare destinato a continuare la sua reclusione, almeno finchè non terminerà il processo nei suoi confronti, che alla fine, lo vedrà innocente (molto improbabile viste le prove a carico contro di lui), o lo confermerà colpevole dell'assassinio della tredicenne Yara Gambirasio. Ecco come si è espressa la Corte d'Assise di Bergamo: "Bossetti non è depresso e non ha neanche tentato il suicidio, ha smesso di prendere anche i farmaci per dormire e non c'è alcun valido motivo per cui non debba rimanere in cella".

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In carcere, Massimo è stato peraltro visitato dallo psicologo, il quale lo ha trovato in buone condizioni fisiche e mentali. Eppure è curioso come gli avvocati del Bossetti, a costo di arrampicarsi sugli specchi, abbiano continuato a dire fino all'ultimo che il loro cliente stesse male.

Menzogne su menzogne, pur di ottenere la libertà

 Ad ogni modo, la parola dei giudici non si discute, questi ultimi assieme al presidente della Corte d'Assise Antonella Bertoja, hanno inoltre smentito in maniera assoluta che il muratore abbia tentato di suicidarsi in cella. Leggiamo una parte saliente della sentenza, tramite cui la stessa Corte ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati di Bossetti: "Il quadro clinico tratteggiato dal consulente del Bossetti non trova riscontro alcuno, il diario clinico attesta le buone condizioni generali del detenuto". L'uomo si trova in carcere dal 16 Giugno 2014.

Da quello che sappiamo, sempre da parte dei suoi legali, il loro assistito si sarebbe sentito male dopo aver scoperto i tradimenti di Marita nei suoi confronti, tanto da volerla fare finita.

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E' stato Claudio Salvagni, uno dei due legali, ad aver infatti dichiarato: "Per noi sta molto male". Nonostante tutto, tali dichiarazioni sono state smentite. 

La perizia dello psicologo

Leggiamo adesso un piccolo stralcio della perizia effettuata dallo psicologo del carcere, che è stata poi consegnata ai giudici: "Bossetti riferisce di essersi chiarito con la moglie per mantenere i legami affettivi, esclude esplicitamente intenzioni autolesive". La prova regina che dimostra che l'uomo non ha mai tentato di togliersi la vita.