Una pentola a pressione piena di eslosivo chiodi e cuscinetti a sfera per uccidere Elisabetta II, Regina del regno di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. E' quando rivela l'edizione domenicale del “Daily Mail”, secondo cui l'Isis aveva in mente un piano gettare nel terrore e nello sconforto la famiglia Windsor e la città di Londra.

Come nella maratona di Boston

Il piano jihadista è stato sventato dalla Polizia e dal Mi5, l'ente per la sicurezza e il controspionaggio, previsto per il giorno di Ferragosto, durante le celebrazioni dei settanta anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e della vittoria sul Giappone, che verranno trasmesse sulla BBC.

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Le modalità erano simili con modalità a quelle attuate dai fratelli Dzhokoar e Tamerlan Tsarnaev durante la maratona di Boston, negli Stati Uniti, che nel 2013 ha provocato 4 morti e 260 feriti.

L'attentato al Horse Guards parade

Venerdì prossimo la Regina Elisabetta, il figlio maggiore e principe del Galles Carlo, il primo ministro David Cameron e oltre mille familiari dei veterani di guerra saranno impegnati in un tragitto da Trafalgar Square verso l'abbazia di Wesminister, non lontana dal Parlamento e dalla strada dei ministeri. Con ogni probabilità la bomba sarebbe dovuta esplodere dalle 13.40 alle 14, nelle vicinanze del Horse Guards parade, il luogo dove parte ogni giorno la cerimonia del cambio della guardie. Informata del rischio attentati la Regina Elisabetta ha dichiarato di non aver nessuna intenzione di cambiare i suoi programmi e di aver l'intenzione di “onorare i caduti in guerra”.

Misure di controllo straordinarie

Secondo quanto riferisce il Daily Mail, il dodicesimo quotidiano più letto del mondo non ci sono stati arresti, ma l'unità anti-terroristica starebbe continuando a monitorare la situazione.

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Ci sarebbero prove che il piano sia partito dalla Siria. Sono centinaia i foreign fighters che in questi anni sono partiti dal Regno Uniti per unirsi all'Isis, e sulla rete si moltiplicano i messaggi di un possibile attentato a Londra, sullo stile di quanto avvenne il 7 luglio del 2005, quando in un attentato nella metropolitana di Londra furono uccise 52 persone e ferite oltre 700. All'indomani dell'attentato nella spiaggia del Sousse, dove sono morti 38 turisti, il premier conservatore David Cameron aveva annunciato la possibilità che la Gran Bretagna fosse oggetto di attentati simili. Per l'occasione saranno movimentate ingenti misure di controllo tra cui l'identificazione fotografica per ottenere i permessi di presenziare in alcune zone della sfilata.