A più di sei mesi di distanza da quel tragico 17 marzo, quando persero la vita i due fidanzata, Trifone Ragone e Teresa Costanza, assassinati davanti alla palestra di Pordenone dove abitualmente si allenavano, emergono delle importantissime news che potrebbero finalmente dare una svolta decisiva alle indagini e portare gli inquirenti dritti dritti al colpevole.

Le notizie vengono riportate dall'edizione odierno del 'Gazzettino del Nord Est' e riguardano un indagato: infatti, nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre, gli investigatori hanno provveduto ad iscrivere nel registro degli indagati un uomo che potrebbe essere il proprietario della Beretta 7,65 che ha ucciso a sangue freddo Trifone e Teresa.

Omicidio Pordenone, Trifone e Teresa: svolta nelle indagini, la chiave è il caricatore

Il procuratore di Pordenone, Marco Martani, ha affermato che le indagini si stanno concentrando verso una direzione ben precisa ed in particolare quella che porta al caricatore ripescato nel laghetto del Parco di San Valentino: potrebbe essere proprio quello relativo all'arma da fuoco dell'atroce duplice delitto.

Il modello di caricatore ripescato è un monofilare che contiene più di sei colpi. Che cosa significa questo? Principalmente due cose: primo, che l'assassino non è uno sprovveduto ma, al contrario, ha dimostrato di maneggiare con abilità la pistola; secondo, che il killer voleva essere sicuro di uccidere Trifone e Teresa, in quanto ha scaricato quasi completamente il caricatore. 

Delitto Pordenone: il presunto killer è un amico di Trifone Ragone?

Come ribadito dalla Procura di Pordenone, si tratta di un'arma da fuoco, la Beretta 7.65, piuttosto 'vecchia' ed avrebbe potuto anche incepparsi: invece, il killer ha agito con grande 'professionalità', non soltanto per quanto riguarda l'esecuzione del delitto ma anche nella sua fuga, visto che l'assassino è riuscito abilmente a far perdere le sue tracce.

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In merito all'uomo che, la scorsa notte, è stato iscritto nel registro degli indagati, al momento non se ne conosce ancora la sua identità: secondo le prime indiscrezioni, comunque, dovrebbe trattarsi di un amico di Trifone Ragone, un suo coetaneo. Massimo riserbo anche per quanto concerne il movente del duplice delitto di Pordenone: sarà molto importante sapere perchè Trifone e Teresa sono stati uccisi.