La domanda era stata avanzata il 6 agosto dalla Universal Society of Hinduism (USOFH), un’organizzazione che rappresenta la religione hindu nel mondo e che dal 2011 ha sede ufficiale a Reno, Nevada. La statua sarebbe dovuta sorgere nella piazza del municipio di Little Rock, alta ma non indicato quanto, di un materiale resistente alle intemperie e finanziata con donazioni private.

Parità di diritti

La risposta dell’ufficio del segretario di stato è arrivata il 17 agosto; lo conferma il portavoce Chris Powell: il progetto prevedeva un manifesto sulla facciata del municipio con la scritta “Give peace a chance” che «avrebbe coperto metà colonnato violando le norme in materia», e ha suggerito di sottoporre la richiesta alla Commissione di stato per le arti e il suolo pubblico.

Rajan Zed, presidente dell’USOPH, rende noto che farà ricorso al governatore Asa Hutchinson, repubblicano, che ad aprile di quest’anno aveva approvato l’erezione di un monumento ai Dieci comandamenti. La libertà di espressione religiosa riguarda una sfera personale e altamente sensibile, in cui non sempre si incontrano le esigenze della fede e quelle della società civile (e della sua rappresentanza politica); per questo, gli argomenti a favore del monumento alle leggi bibliche insistevano piuttosto sull’importanza storica che rivestono come documento legale. Anche la Bibbia su cui giurano i presidenti è di fatto svuotata del suo significato religioso (come testo sacro della tradizione ebraico-cristiana), per assumerne uno nuovo che ne trascende l’origine storica e ne fa un simbolo di quella che è stata definita la “religione civile” statunitense.

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Santi e diavoli

L’Arkansas è uno stato che confina a nord-ovest e a est con gli ultraconservatori Kansas e Tennessee; a sud la Louisiana, dove New Orleans è rinomata capitale artistica di cultura creola e storico crocevia di tradizioni; qui il Voodoo di Haiti si è ramificato in una sintesi tutta americana caratterizzata da una maggiore “democraticizzazione” del mondo divino, che diventa accessibile a tutti: anche un essere umano, se particolarmente meritevole, può diventare un dio dopo la morte (si noti: non un santo) e come tale ricevere un culto. Il maestro del jazz Louis Armstrong è uno di questi.

Sul versante occidentale l’Arkansas fronteggia l’Oklahoma e deve fare i conti con un esempio di libertà d’espressione di non poco conto: a fine luglio a Detroit è stata svolta la cerimonia di inaugurazione pubblica di una statua di due metri e mezzo di Baphomet, l’ambiguo “dio caprino” adorato dal Tempio di Satana, non senza qualche polemica. Proprio quando la Corte suprema aveva dichiarato la non conformità di un monumento ai Dieci comandamenti, simile a quello di Little Rock, già eretto nella piazza del comune.

Signore della giungla

Tra vivaci sincretismi, ispirazioni veterotestamentarie e revival occultistici, l’unico a farne le spese è Hanuman. Antico Ksetra-pal (re degli animali e protettore del villaggio, come Ganesa l’Elefante) venerato dalle popolazioni nomadi dell’India centrale, Hanuman (o Maruti) ha le fattezze di una scimmia ed è stato integrato nella teologia d’élite come fedele aiutante di Rama, ricordato per la sua forza e per la correttezza di linguaggio.