La televisione di stato siriana e diversi rapporti segreti presentati a Damasco sostengono che truppe russe stanno combattendo fianco a fianco dell'esercito di Assad in Siria contro i ribelli, la fonte più attendibile di questa notizia è il filmato girato a Latakia (Siria) dove è chiaro che soldati russi su un mezzo corazzato stanno supportando gli uomini del Presidente Bashar Al-Assad; tra l'altro nel filmato anche l'audio conferma che i soldati parlano in russo. Un ulteriore riscontro che le forze armate russe sono presenti in Siria viene da un account Twitter riconducibile a Jabbhat al-Nusra, ramo siriano di Al-Qaeda, nell'account del popolare social network sono pubblicate foto di aerei militari russi e di droni sempre russi che sorvolano la località siriana di Idlib.

Altre indiscrezioni non ancora confermate parlano di una nave da guerra russa che sarebbe stata fotografata mentre si dirigeva verso lo stretto del Bosforo in direzione Siria, a quanto pare la nave era stracolma di mezzi, armi e materiale di vario genere militare. Questi venti di guerra, che soffiano ancora in maniera sostenuta, fanno si che si aggravi la crisi umanitaria in Siria.

I russi in prima linea

Del resto è risaputo che consiglieri militari russi sono stati presenti in Siria per svariati mesi, notizia che il Cremlino non ha mai smentito, ma le immagini di questi giorni rappresentano una svolta. Fino ad oggi era evidente che la Russia cercasse di sostenere il suo alleato chiave in Medio Oriente, ma per la prima volta la collaborazione avviene anche sul campo di battaglia e non solo a livello strategico e logistico, quindi non è da escludere che la Russia entri in guerra contro i ribelli siriani in prima linea nei prossimi giorni.

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La questione armi chimiche

La Russia intanto sta ritardando inspiegabilmente l'avvio delle indagini internazionali per scoprire i colpevoli degli attacchi chimici avvenuti in Siria nelle scorse settimane, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha riferito che le indagini tardano a partire causa negligenze dei rappresentanti di Mosca. Come si sa le Nazioni Unite hanno proibito l'utilizzo di qualsiasi arma chimica nelle guerre di tutto il mondo, il segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon in una lettera pubblica inviata la settimana scorsa al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, composto dalle 15 più grandi potenze del mondo, ha sollecitato l'avvio delle indagini sulle armi chimiche usate in Siria. Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, la cui presidenza di turno è dei russi, avrebbe dovuto rispondere entro 5 giorni, ma i termini sono scaduti martedì scorso e nessuna risposta o iniziativa è stata presa.