Rehan, la mamma, Galip, il fratellino di cinque anni, ed il bimbo di tre anni Aylan Kurdi che, dopo essere annegato al largo della costa turca, è stato ritrovato morto sulla spiaggia di Bodrum. E' questa la storia di una famiglia che non c'è più e che descrive tragicamente l'ennesimo caso di immigrazione senza un lieto fine.

L'immagine choc (fonte foto archbishopcranmer.com), con un soccorritore che tiene in braccio il corpicino di Aylan Kurdi senza vita, ha fatto il giro del mondo e riapre la questione relativa ai rifugiati, in questo caso dei curdi di Siria, che spesso hanno non poche difficoltà a registrarsi presso l'Alto Commissariato Onu oppure per ottenere il visto di uscita.

Sulla tragica vicenda relativa al piccolo Aylan Kurdi ci sono importanti sviluppi visto che dalla stampa turca si è appreso che sono scattati gli arresti a carico di quattro persone che potrebbero essere proprio gli scafisti alla guida del barcone che poi è naufragato al largo delle coste della Turchia.

In accordo con quanto rivelato da Fin Donnelly, noto politico canadese, proprio per l'ingresso in Canada una zia del piccolo Aylan Kurdi aveva cercato di farlo entrare nel Paese. Ma presentata la richiesta, anche per il fratellino di cinque anni e per la mamma, questa è stata purtroppo respinta da parte del servizio di immigrazione con la zia canadese che, in particolare, era intenzionata a procedere poi per l'adozione del bambino.

L'unico sopravvissuto al naufragio, il padre, che si è visto purtroppo sfuggire di mano i figli e la moglie inghiottiti dalle acque, vuole ora seppellire la sua famiglia a Kobane, al nord della Siria, ovverosia in quella città da dove erano scappati per sfuggire alla fame ed agli orrori di una guerra che, tra l'altro, aveva anche ucciso alcuni compagni di giochi del piccolo Aylan Kurdi.

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Dalla Siria, proprio a causa della guerra iniziata nel 2011, ad oggi sono scappate circa quattro milioni di persone principalmente attraverso la Grecia. E solo quest'anno la quota relativa ai rifugiati ha toccato un nuovo e drammatico record attestandosi sopra le duecentomila unità.