L'alta corte di giustizia colombiana ha condannato la diocesi di Tolima a pagare un indennizzo di 270000 dollari alla famiglia di due fratellini vittime di abusi sessuali da parte di un sacerdote. Il fatto, accaduto nel 2007 in un piccolo paese della regione di Tolima, nella Colombia centrale, ha visto la condanna del prete cattolico responsabile delle violenze, a 22 mesi di carcere. Il sacerdote, approfittando della sua attività pastorale, della credibilità che aveva di fronte alla società e all'immaturità psicologica dei minori, ha sottomesso carnalmente le vittime nei locali della stessa parrocchia, provocandogli gravi lesioni fisiche e trauma psicologico.

La diocesi tuttavia è stata esclusa da ogni responsabilità durante il processo, perchè ritenuta estranea ai fatti. Secondo l'alta corte di giustizia colombiana "si tratta di atti che sono estranei alla missione pastorale e ai principi e valori religiosi che la chiesa ha sempre instillato".

Il ricorso e il risarcimento

I genitori delle vittime, non soddisfatti della sentenza e ritenendo la chiesa responsabile del delitto, fanno ricorso. Lo scorso 7 ottobre i giudici dell'alta corte di giustizia, con una decisione senza precedenti nel paese sudamericano, condannano la diocesi al pagamento di 270000 dollari a titolo di risarcimento per il delitto commesso dal prete cattolico nel 2007. La corte ha rilevato che vi è responsabilità dell'istituzione cattolica perché la violenza è stata perpetrata da una persona che approfittava del suo servizio pastorale e della fiducia riposta in lui in quanto religioso.

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In caso di abusi sessuali commessi da sacerdoti, non c'è dubbio che l'autore del reato risponde penalmente e civilmente per le sue azioni, ma come in questo caso, il prete ha la fiducia che i parrocchiani ripongono nel carattere morale e spirituale del loro pastore, per cui ciò rende la diocesi direttamente responsabile per le conseguenze civili del comportamento del religioso.

Questa sentenza, che non ha precedenti in Colombia, ribadisce che chi svolge il ministero sacerdotale lo fa a nome di una chiesa, quindi quest'ultima ha l'obbligo giuridico di riparare al male che un pastore causa ai suoi parrocchiani durante l'esercizio delle sue funzioni. Avete letto l'approfondimento sul tema omosessualità-chiesa