Feby Indirani è una giornalista e scrittrice indonesiana che, dopo aver scritto alcuni Libri nel suo paese d'origine, ha finalmente raggiunto la ribalta internazionale grazie al libro "Non è mica la vergine Maria", tradotto in varie lingue tra cui l'italiano. Il titolo del libro prende spunto da uno dei racconti presenti nel testo, e le tematiche delle novelle riguardano l'Islam in Indonesia e il rapporto delle donne con la religione. Il volume è uscito in Italia lo scorso giugno per ADD Editore.

Un argomento scottante se si pensa che l'Indonesia è il più grande paese del mondo a maggioranza musulmana, e per questo motivo l'autrice ha avuto non pochi problemi all'inizio per trovare un editore disposto a pubblicare il suo libro. Nelle ultime settimane Feby Indirani ha visitato diversi paesi europei, tra cui l'Italia, per presentare i suoi scritti e far conoscere mediante simpatiche storielle delle realtà sconosciute nel vecchio continente.

Un libro per tutti

Tutti i racconti affrontano in modo ironico e con paradossi il rapporto contraddittorio che spesso si instaura tra la religione musulmana e i credenti nel grande paese asiatico.

Un modo divertente, ma sicuramente non blasfemo, per dimostrare che forse la fede è un qualcosa da separare assolutamente dai dettami a volte rigidi delle religioni. Probabilmente un altro scopo di questo testo è sensibilizzare l'opinione pubblica indonesiana sul rapporto tra donne e Islam, soprattutto negli ultimi anni che hanno visto un aumento degli estremismi nell'arcipelago più vasto della Terra.

L'Indonesia è un paese da sempre tollerante con le altre religioni, infatti a Jakarta, così come sull'isola di Bali e in altre città, è possibile vedere chiese cattoliche, templi indù e moschee a volte anche nella stessa strada.

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La preoccupazione dell'autrice, così come anche quella di molti indonesiani, è quella di una possibile deriva estremista sia all'interno della religione islamica sia nei confronti delle altre fedi. Proprio per questa ragione, l'idea di affrontare certi temi con delle storie divertenti è sembrata azzeccata ai lettori europei, ma anche a tanti indonesiani che all'inizio avevano storto il naso. Sicuramente, al contrario di altri libri, si tratta di una novità assoluta, e forse per questo finora ha ricevuto molti consensi.

Un libro divertente che rispetta la fede

Nonostante qualcuno potrebbe essere stato tratto in inganno, l'autrice di "Non è mica la vergine Maria" è di fede musulmana e crede in Dio e nella bontà delle persone. L'ironia dei racconti è un modo semplice, ma mai banale, per affrontare e criticare certi estremismi che nulla hanno a che fare con la fede vera e propria.

Secondo Feby Indirani, la fede è un qualcosa di molto personale, diverso dalla religione organizzata che tende ad aspettarsi una omogeneità tra i credenti.

Ci sono anche molti conflitti di interessi, con alcuni gruppi che sfruttano la religione per motivi politici ed economici. La speranza è che questo libro, con le sue storie divertenti, possa aiutare tanti fedeli (musulmani e non) ad avere una maggiore consapevolezza.

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