Dalla sua nascita nel 1947 la CIA (Central Intelligence Agency), nota agenzia di spionaggio statunitense, si è resa protagonista di diversi scandali. Accusata di aver venduto illegalmente armi a fazioni anticomuniste in diversi paesi del Centro America negli anni 80, di aver testato farmaci pericolosi su cittadini inermi e inconsapevoli, ma soprattutto di favorire il narcotraffico per finanziare diverse operazioni.

La CIA negli ultimi decenni ha dimostrato un crescente interesse per vari tipi di droghe, e in passato ha posseduto e gestito una compagnia aerea denominata Air America, utilizzata per trasportare varie merci, tra cui l'eroina.

Le operazioni di Air America

Air America era una compagnia aerea statunitense usata segretamente dalla CIA fino al 1976, con compiti di rifornimento e appoggio in operazioni ritenute top secret soprattutto durante la guerra del Vietnam.

Negli anni 70 l'agenzia aveva messo su un vero e proprio laboratorio di lavorazione dell'oppio nel nord del Laos, e grazie all'appoggio del generale laotiano Vang Pao, il sudest asiatico divenne a quel tempo il maggiore produttore ed esportatore di eroina. La droga, così come le armi, è sempre stata usata come merce di scambio o per finanziare gruppi anticomunisti durante la guerra fredda. Anche dittatori favorevoli alle politiche degli Stati Uniti hanno beneficiato degli introiti derivanti dal narcotraffico.

Agenti della DEA (l'agenzia federale antidroga statunitense), almeno una volta riuscirono a scovare un aereo della Air America contenente grossi quantitativi di eroina, parcheggiato in un hangar di un piccolo aeroporto statunitense. Inutile dire che la cosa fu messa subito a tacere e non ci fu nessuna indagine.

L'Afghanistan oggi

L'Afghanistan si può definire il maggiore produttore ed esportatore di papaveri da oppio per la produzione di eroina.

Negli anni 80 i guerriglieri mujaheddin, sostenuti dalla CIA a livello logistico, erano fortemente coinvolti nella produzione di eroina. Successivamente, grazie all'intervento dei talebani, la lavorazione dell'oppio si è praticamente fermata. Nel 2000 la produzione di droghe era stata vietata, eliminando in un sol colpo il novanta percento dell'eroina mondiale. Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno invaso l'Afghanistan e la produzione di oppio è improvvisamente ricominciata.

I campi di papaveri da oppio, nonostante le promesse di Washington, non sono stati bruciati, ma al contrario sono protetti da soldati americani. Questa pseudo guerra alla droga ha provocato l'aumento della popolazione carceraria statunitense, soprattutto afroamericani, a tutto vantaggio dei padroni delle carceri private. Gli Stati Uniti rimarranno ancora a lungo in Afghanistan, ufficialmente per lottare contro il terrorismo, o almeno è quello che vogliono farci credere.

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