Gli attacchi terroristici dell'Isis possono differenziarsi, essenzialmente, in due grandi tipologie. Il primo tipo di attacco riguarda quello rivolto contro i semplici civili, effettuato laddove è rilevata la presenza massiccia di occidentali "infedeli", ossia in luoghi pubblici frequentati quotidianamente come bar e ristoranti. In quest'ottica, i luoghi affollati, popolati da persone giudicate oziose o promiscue, attirano l'interesse dei terroristi in modo anche superiore rispetto a edifici religiosi o dal significativo valore simbolico.

Il secondo tipo di assalto riguarda, invece, quello sferrato contro persone e istituzioni militari,e solitamente è legato alla vera e propria avanzata dell'Isis sul territorio mediorientale. In virtù di suddetti motivi, siamo abituati ad assistere ad attentati terroristici (modello Parigi) in Occidente, e scontri tra fazioni armate in Medio Oriente.

La notizia diffusa nelle ultime ore, relativa a degli attentati avvenuti in Iraq, fa inevitabilmente saltare tale visione ordinata del fenomeno, e crea un perfetto e quantomai tragico paragone tra Parigi e Baghdad. Attentati effettuati a volto scoperto contro semplici civili rappresentano, per la capitale irachena, un fenomeno abbastanza nuovo.

Tre attacchi contro i civili a Baghdad

Come nel caso di Parigi, si è trattato di una serie di attentati: il primo attacco è stato effettuato in un grande centro commerciale della capitale dell'Iraq attraverso l'esplosione di una o piùautobombelanciate verso l'entrata dell'edificio e contro la sicurezza. Contemporaneamente, si è verificatal'irruzione di tre terroristi che hanno aperto il fuoco tra le vetrine del "mall Jawhara".

Subito dopo l'attentato effettuato al centro commerciale, unsecondo attaccoè stato scagliato a Muqdadiyah, a circa 100 chilometri daBaghdad, provocando la morte di 20 civili.Un terzo attentato è stato effettuato lungo una strada molto trafficata a sud della capitale irachena, con l'esplosione di un ordigno costato la vita a 7 persone.

Secondo i media locali, la recente sconfitta militare dell'Isis a Ramadi starebbe provocando ora un'ondata di vendettaa discapito dei civili, e con l'intento di colpire duramente la capitale dell'Iraq.

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