Roma - Chiara Insidioso è una ragazza vittima di femminicidio. A soli 19 anni stava rischiando seriamente di morire per le percorse inferte da un compagno troppo violento che l’ha quasi uccisa. Chiara adesso è in Ospedale, al Santa Lucia di Roma, dove è arrivata che era un vegetale, oggi invece riesce ad interagire con il mondo esterno, risponde attraverso i gesti delle mani e sogna un futuro più sereno. Per lei la strada è tutta in salita, i medici sono soddisfatti dei progressi fatti, ma c’è ancora tanta strada da fare per un recupero che possa permetterle di vivere una vita, per certi versi, normale. Oggi questa strada rischia di essere interrotta così come rischia di essere interrotto il percorso clinico intrapreso dai medici del Santa Lucia.

Chiara non può più restare in Ospedale e tra meno di un mese dovrà lasciare la clinica. Sarà trasferita presso una casa di cura per anziani, una struttura dove gli utenti hanno un livello di interazione inferiore rispetto alla ragazza che, così, non potrà progredire nè ora nè mai. Quella non è una struttura adatta alle esigenze di Chiara, non ci sono strumenti idonei e non c’è personale formato per seguire il percorso clinico della ragazza. L’ideale sarebbe andare a casa sotto la protezione amorevole della mamma, ma il problema è che Chiara Insidioso una casa on ce l’ha.

 Il Comune offre una casa di 50 mq a 450 euro

La mamma abita da una amica e da quando la figlia è stata quasi uccisa da Maurizio Falcioni, di 35 anni,  l’uomo che diceva di amarla, ha abbandonato tutto, perfino il lavoro, per seguire e accudire Chiara.

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Nemmeno il papà, che vive in affitto con la sua compagna, ha una abitazione adatta ad ospitarla, l’uomo ha chiesto aiuto al comune di Roma che gli ha offerto una casa di 50 mq con un affitto di 450 euro. Un prezzo insostenibile e una offerta paradossale, specie se si considerano i prezzi pagati per gli affitti dei politici con tutti gli scandali che sono emersi. Anche il ministro Lorenzin è andata a trovare Chiara approfittando di un convegno tenuto proprio al Santa Lucia, ma quello del futuro della ragazza ventunenne  rimane un punto interrogativo enorme. Chiara lasciata sola dallo Stato, così come tante altre donne vittime di violenze domestiche inaudite; Molte non denunciano proprio per paura di restare sole, di essere abbandonate da tutto e da tutti. In Italia ci sono diversi Centri Antiviolenza, esistono delle strutture “Rifugio” per le donne che vogliono rifarsi una vita, ma se si considerano i numeri impressionati della violenza sulle donne, si capisce che c’è ancora tanto, troppo da fare. Nel mondo ogni anno 5,3 milioni donne subiscono abusi da parte dei propri partner, 555 mila sono quelle che subiscono ferite gravi, 145 mila finiscono in Ospedale e 1200 vengono uccise. Strettamente legata alla violenza sulle donne è l’influenza che la stessa ha nei confronti dei bambini, basti pensare che nel mondo 8,8 milioni di minori sono testimoni diretti di violenza domestica