Non voleva la separazione dei genitori ed ha cercato di impedirla con un gesto estremo di inaudita violenza. Prima ha pestato a sangue la madre e poi ha tentato di ucciderla, gettandola dal balcone. Protagonista di questa vicenda che ha dell'allucinante, accaduta a Palermo, un giovane pregiudicato arrestato per tentato omicidio.

Momenti di puro panico a Brancaccio

Questa squallida storia di violenza domestica si è consumata nel popoloso quartiere di Brancaccio. Francesco Rizzo ha 25 anni e si trovava nella propria abitazione agli arresti domiciliari per altri reati. Intorno alle ore 21 di martedì sera sono arrivate numerose chiamate alla polizia che segnalavano una violentissima lite familiare in un appartamento di Largo Giuliana.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato il caos. La gente in strada che urlava, indicando il balcone al secondo piano dove il giovane teneva la madre per le gambe, nel tentativo di scaraventarla giù. La donna, 47 anni, cercava invece di tenersi saldamente aggrappata alla ringhiera.

Cuore di madre, nonostante tutto

I poliziotti sono saliti fino al secondo piano, mentre qualcuno tentava di distrarre Francesco Rizzo. Il giovane è stato successivamente immobilizzato e la donna è stata portata al sicuro. Il suo viso era una maschiera di sangue. Nonostante l'insano gesto del figlio, ha tentato di coprirlo. Entrando in casa, infatti, avrebbe cercato di ripulire le tracce di sangue per attenuare la posizione dell'arrestato ma ciò che è accaduto è stato fin troppo evidente. Alla base del gesto ci sarebbe la separazione in corso dei genitori alla quale Francesco Rizzo si era sempre opposto.

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Avrebbe dunque tentato, con le buone e poi con le cattive, di convincere la madre a riallacciare in qualche modo i rapporti con il marito. Ora si trova rinchiuso al carcere Pagliarelli, a disposizione dell'autorità giudiziaria. La 47enne è stata trasportata in ospedale da un'ambulanza del 118. Picchiata duramente al volto, ha riportato una serie ferite e fratture, giudicate guaribili in una trentina di giorni.