Una realtà triste quella a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, una verità che per molto, troppo tempo è stata nascosta alle persone comuni, ai parenti, ai conoscenti, ai mass media, agli occhi indiscreti di chi "avrebbe espresso giudizi".

Si parla tanto del fatto che "un tempo i matrimoni duravano e non c'erano tutti questi divorzi", ma non si pensa che, in quello stesso tempo, le donne erano vittime di violenze inaudite che erano date per scontate, e taciute; violenze contro cui non c'era condanna, da cui non c'era salvezza, per cui non c'era nulla che si potesse fare.

Oggi, fortunatamente, le cose stanno cambiando, da qualche anno anche lo stalking è considerato reato e si cerca di fronteggiare realtà sempre più complicate in cui le donne perdono dignità, libertà, emancipazione e, qualche volta, la vita.

In Campania, 3 episodi di violenza in 24 ore

Dopo la storia di Carla Ilenia Caiazzo e del suo compagno, che, incurante della gravidanza in corso, l'ha cosparsa di alcool e le ha dato fuoco, altri due episodi di violenza domestica hanno occupato le pagine dei giornali locali.

La prima è una storia che fa riflettere. Forse più delle altre. Una donna del centro storico di Giugliano ha chiamato le forze dell'ordine chiedendo aiuto: "Mio marito mi picchia". Nel momento in cui, però,la polizia è arrivata in casa sua, lei era assente. Rintracciata al cellulare avrebbe liquidato in tutta fretta gli agenti, dicendo che aveva "apparato" con il marito (testuali parole) e che non serviva più il loro intervento. Fermo restando che dovrà comunque chiarire la situazione al comando di polizia, potrebbe anche essere denunciata per procurato allarme. Il fatto è che, purtroppo, i casi in cui le donne coprono i propri carnefici sono innumerevoli; spesso senza che si arrivi a situazioni al limite della sopravvivenza, ci sono realtà familiari di violenze che non vengono mai svelate.

I migliori video del giorno

Realtà che, troppo spesso, ricadono sui figli e sugli adulti che diventeranno, innescando circoli viziosi e complicati da spezzare.

Un'altra segnalazione è arrivata, sempre in giornata, da Torre del Greco. Qui un uomo, brandendo una scopa, spingeva la moglie a lanciarsi dal balcone, dopo averla malmenata. All'arrivo delle forze dell'ordine la donna è scappata, l'uomo si è ribellato aggredendo anche i poliziotti, fino poi ad essere, finalmente, fermato. Una realtà agghiacciante che, in Italia e in tutto il mondo, sta venendo fuori piano piano, quando trova abbastanza coraggio per farlo. Poichè si tratta di reati puniti dalla legge, e naturalmente, non d'amore o di qualcosa che nemmeno lontanamente gli somigli, la speranza è che sempre più donne trovino la forza di difendersi da questi abusi, imparando a capire che chi si deve vergognare di queste cose sono soltanto coloro che si macchiano di determinate azioni.

Telefono Rosa

Si ricorda che il numero di telefono gratuito che si può contattare in questi casi, anche anonimamente, è il 1515.

Il Telefono Rosa ha sede in tutte le principali città d'Italia (anche a Napoli e provincia) ed è gestito da volontari che sono in grado di aiutare psicologicamente e nel concreto chi si trova in difficoltà in questo senso.

La fiaccolata per Carla e le vittime di femminicidio

A Pozzuoli si è svolta la fiaccolata prevista per Carla Ilenia Caiazzo. Insieme al suo pensiero c'era quello per tutte le altre donne, vittime di femminicidio, tra il 2014 e il 2015. Sono stati lanciati, in loro memoria, esattamente, 329 palloncini, come 329 sono le vittime appartenenti a quell'unico anno di riferimento. Un numero impressionante e che fa paura se si cerca di razionalizzarlo dando un volto ad ognuno di quei numeri. Un volto a volte sfigurato, tumefatto o, purtroppo, sepolto per sempre.

Il parere dello psichiatra

Un'analisi della situazione è stata fatta dallo psichiatra Francesco Blasi, che ha delineato il profilo di una società indebolita di valori ma dall'individualismo esasperato. Un posto dove il narcisismo patologico ha trovato terreno fertile.