Erano appena trascorsi pochi minuti dopo le 8, quando due forti deflagrazioni hanno scosso l'aeroporto di Zaventem a Bruxelles, polverizzando la sala partenze internazionali nei pressi dell’area riservata all'American Airlines. Secondo fonti di provenienza belga non ci sarebbero dubbi sul fatto che si sarebbe trattato di un attentato mentre il bilancio provvisorio sarebbe di 11 vittime e innumerevoli feriti.

E già i social pullulano di foto che ritraggono il teatro della strage, immortalando i corpi dilaniati di diversi passeggeri e la devastazione nei pressi del terminal A.

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Le autorità hanno anche riferito di avere rinvenuto altri ordigni ancora inesplosi, che hanno reso ancora più certa la matrice terroristica dell'attentato. Le autorità hanno provveduto immediatamente a sgomberare l'aeroporto di Zaventem, mentre i passeggeri, già pronti per prendere il volo, sono stati fatti scendere e sono stati radunati sulla pista in attesa di nuove disposizioni.

Il governo belga ha convocato immediatamente il Consiglio di Sicurezza nazionale per approntare il piano di emergenza catastrofi e valutare nuove misure eccezionali per velocizzare i soccorsi e mettere al sicuro gli obiettivi sensibili.

Laachraoui possibile responsabile dell'attentato

Sul sito belga Derniere Heure sono state  mostrate le immagini che documentano la fuga di decine di persone e la devastazione conseguente alla doppia esplosione che ha seminato morte e panico nell'aeroporto di Bruxelles. Le immagini documentano anche la presenza di copioso fumo che esce dall'aeroporto Zaventem.

Solo quattro giorni fa, la capitale belga era stata posta al centro dell'attenzione per l'arresto di Salah Abdeslam, considerato uno degli uomini chiave nell'attentato di Parigi del 13 novembre 2015.

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L'uomo che avrebbe potuto ideare l'attentato all'aeroporto di Bruxelles potrebbe essere Najim Laachraoui, ritenuto uno delle menti della strage di Parigi, ancora latitante. La città di Bruxelles era da tempo nel mirino come obiettivo principale di futuri attacchi terroristici, per questo motivo vigeva da tempo lo stato di allerta.