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Ieri mattina Bruxelles, la capitale del Belgio, è stata colpita da due terribili attentati. Il primo è avvenuto all'aereoporto Zaventem intorno alle 8 del mattino, dove si sono verificate due esplosioni, e più tardi è stata colpita la metropolitana. Tra i sopravvissuti a quest'ultimo attentato c'è la nostra connazionale Chiara che ha raccontato sconvolta l'orrore che ha vissuto.

Le parole di dolore di Chiara

Chiara Burla ha 24 anni ed è una ballerina.

Si trovava a Bruxelles proprio per uno stage di danza e ieri mattina stava andando a lezione in metropolitana. La giovane è originaria di Varallo Sesia (Vercelli) ma da qualche tempo risiede a Firenze.

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Chiara è ancora sotto shock e ha detto che non sa se è viva per miracolo o per fortuna. Nei vagoni ferroviari davanti al suo sono morte decine di persone. Chiara ricorda di aver visto l'esplosione e aver sentito un rumore fortissimo. Si è fatto tutto buio e lei è stata scaraventata a terra. Le porte del vagone sono saltate in aria e una l'ha colpita in pieno procurandole numerose ferite in viso, alla testa e al torace anche se nessuna grave. La giovane ha pensato che doveva subito alzarsi e scappare e che non doveva farsi prendere dal panico: “Mi sono detta di stare calma altrimenti per me sarebbe finita male”. Chiara è riuscita a uscire dal vagone e insieme ad altre persone è tornata in superficie dove è stata soccorsa. Ricoverata in ospedale è stata medicata e dimessa poco dopo. Il padre ha raccontato che Chiara è tornata all'appartamento che divideva con le amiche, che sente bruciore per le ferite ma che nel complesso sta bene.

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Ora attendono con ansia il suo rientro in Italia.

Torna la paura in Europa

Il bilancio dei morti al momento è di 11 persone nell'attentato all' aereoporto di Zaventem e 20 nella metropolitana e circa 250 feriti. Il terribile atto è stato rivendicato dall'Isis. Dopo i dolorosi eventi di Parigi di novembre 2015, con l'attacco al Bataclan, torna la paura in Europa. Quale sarà il prossimo obbiettivo? Come possiamo difenderci? Queste sono alcune delle domande che tutti noi ci stiamo ponendo in queste ore.