Nuovo approfondimento sui fatti di Bruxelles. Ad oggi 23 marzo le ultime notizie ci riportano la probabile presenza tra le vittime di un'italiana. Al momento, la voce non è ancora stata confermata ma la Farnesina sarebbe in contatto con la famiglia per il riconoscimento. La vittima, di nazionalità italiana, si trovava in metro. A confermarlo Maurizio Lupi, che si è fermato davanti ai giornalisti all'uscita di Palazzo Chigi. Il capogruppo alla Camera di Area Popolare ha affermato che è stato Renzi a comunicare circa la verifica in corso sulla possibile vittima italiana. 

Attentati Bruxelles: probabile vittima italiana. Arrestato l'artificiere

La presunta vittima italiana degli attentati di Bruxelles è una donna, la cui identità rimane ancora segreta.

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La donna, funzionaria Ue, era solita prendere la metropolitana. Non dà sue notizie da ieri. Sarebbe, stando alle dichiarazioni rilasciate da Lupi questa mattina, tra le persone disperse. Come sottolineato prima, la Farnesina sta eseguendo ulteriori verifiche. La violenta esplosione ha reso irriconoscibili molte delle vittime della metro. Secondo il bilancio ufficiale, sono al momento 34 le vittime delle 3 esplosioni di ieri. Oltre duecento i feriti.

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Si teme che sia un numero destinato a crescere con il passare delle ore, considerate le condizioni drammatiche in cui versano alcuni dei feriti più gravi. Intanto sono stati identificati i due kamikaze che ieri si sono fatti esplodere all'aeroporto di Zaventem. Gli attentatori suicidi sono i fratelli Khalid e Brahim el-Bakraoui. Il terzo uomo ricercato è Najim Laachraoui, di nazionalità turca: quest'ultimo è considerato l'artificiere del gruppo. Le sue tracce erano state ritrovate anche sulle cinture esplose di Parigi. Proprio in questi ultimi minuti la Dh ha riportato che l'uomo sarebbe stato arrestato. Si trovava nella città di Anderlecht.

Teorie complottiste

Puntuali, così come per l'attentato di Parigi, arrivano le tesi dei complottisti anche sui fatti di Bruxelles. Inizialmente hanno parlato di video falsi. Vero in parte, perché più televisioni hanno ammesso l'errore, dettato dalla "fretta", di aver mandato in onda il video che risaliva all'attentato di Mosca del 2011.

Allora l'Isis non c'entrava nulla. I complottisti si sono poi scatenato quando hanno ascoltato la parola polizia comune. Un comitato (Comitato Sardo Scie Chimiche ndr) ha proposto una speciale cronologia di eventi terroristici, dall'11 settembre fino a ieri, per enunciare la propria originale tesi, secondo cui tutti questi fatti sarebbero collegati tra loro per dare vita ad un corpo speciale chiamato Polizia Europea che avrebbe, una volta creato, poteri illimitati. 

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