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Arrivare quasi a cinquant'anni e vedere finalmente coronato il proprio sogno di insegnante dev'essere stata senz'altro una grandissima soddisfazione per un maestro padovano, originario della Campania. Quando lo scorso mese di gennaio, Domenico Petrozzi, 48 anni, si è visto chiamare per una cattedra all'istituto comprensivo statale di Saonara, in provincia di Padova, avrà sicuramente festeggiato il raggiungimento di un traguardo ambito da moltissimi insegnanti, i quali, spesso, sono costretti ad aspettare anni e anni prima di essere assunti a tempo indeterminato.

Ultime news scuola, mercoledì 6 aprile 2016: Padova, maestro elementare indagato per falso ideologico

Domenico Petrozzi, al momento della sottoscrizione del contratto, ha espletato, come avviene in questi casi, tutte le formalità richieste dalla legge, compresa quella riguardante l'autocertificazione, attraverso la quale si dichiara di non aver subito in passato alcuna condanna penale.

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Il maestro delle elementari, però, ha dovuto fare i conti con un'amara sorpresa: come riportato dal quotidiano 'Il Corriere della Sera', infatti, il dirigente scolastico dell'istituto, seguendo una prassi divenuta ormai consueta in molte scuole del Veneto, ha provveduto a confrontare i dati indicati dall'insegnante nella dichiarazione sostitutiva con quelli del casellario giudiziale e l'esito del controllo incrociato ha portato alla luce diversi precedenti penali

Procura di Padova ha avviato le indagini: ora l'insegnante rischia il processo

Infatti, dal controllo del dirigente scolastico è emerso che Domenico Petrozzi, originario di Nocera Inferiore (provincia di Salerno) ha dovuto fare i conti con la giustizia in diverse occasioni visto che la sua fedina penale parla di oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, porto d'armi.

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Alcune di queste condanne, tra l'altro, sarebbero già diventate definitive.

Per tale ragione, l'insegnante risulta attualmente indagato dalla Procura di Padova, per falso ideologico, proprio perchè, all'interno dell'autocertificazione, sono stati omessi i suddetti precedenti con la giustizia. Il sostituto procuratore Francesco Tonon ha aperto un'inchiesta e il docente, a questo punto, rischia il processo.