Jannik Sinner è destinato a restare il numero uno del mondo almeno fino al prossimo 9 giugno. Un traguardo storico, certificato dal forfait ufficiale di Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Madrid, e che segna un nuovo capitolo nella straordinaria ascesa del fuoriclasse di San Candido. L’infortunio all’adduttore della gamba destra costringe il giovane spagnolo a fermarsi, e con ogni probabilità a rinunciare anche agli Internazionali d’Italia, per non compromettere la sua presenza al Roland Garros. Una scelta di prudenza, confermata dalle sue stesse parole: Devo ascoltare il mio corpo, anche se è una decisione difficile”.

Per Sascha Zverev, poi, il numero uno è una “mission impossible”, o quasi. Sinner ora si mette sulle tracce di tre grandi campioni come Courier, Edberg e Hewitt.

Sinner one man show almeno sino al 9 giugno: Alcaraz out e Zverev lontano

Una rinuncia, quella di Alcaraz, che, però, pesa come un macigno sulla classifica dell'ATP ranking: Carlos Alcaraz non solo perde l’occasione di accumulare punti preziosi (avendo già saltato Madrid nel 2024), ma vede allontanarsi sempre più la vetta occupata da Sinner. Il numero uno del mondo, forte dei suoi 9.930 punti, si avvia a diventare il primo italiano a chiudere 52 settimane consecutive da leader del tennis mondiale, un traguardo che scatterà ufficialmente il 2 giugno, nel pieno del torneo del Roland Garros, e si completerà il 9 giugno, alla fine dello Slam parigino.

Ranking blindato per Sinner e testa di serie a Roma e a Parigi

Sinner tornerà in campo a Roma, dove sarà testa di serie numero 1 in quello che segnerà il suo rientro agonistico dopo la sospensione di tre mesi per il caso Clostebol. Una condizione che manterrà anche al Roland Garros, dove dovrà difendere la semifinale dell’anno scorso, persa proprio contro Carlos Alcaraz in un'epica battaglia durata cinque set.

Con l’assenza a Madrid e il possibile forfait a Roma, Alcaraz (attualmente a 8.050 punti) dovrebbe compiere un autentico miracolo sportivo per tornare in corsa per il primo posto: vincere Roma, Amburgo (chiedendo una wild card) e soprattutto il Roland Garros, sperando in contemporanei passi falsi di Sinner.

Anche in questo scenario limite, l’azzurro avrebbe margini di sicurezza: gli basterebbero poco più di 400 punti nei tre tornei per mantenere la leadership.

Per Sascha Zverev missione (quasi) impossibile

Ancora più complesso il cammino di Alexander Zverev, attuale numero due del mondo con 8.085 punti. Il tedesco dovrebbe imporsi in una improbabile accoppiata Madrid–Roma e poi trionfare anche a Parigi per insidiare la vetta dell’altoatesino. In buona sostanza, Zverev arriverebbe a 10.195 punti, costringendo Sinner a totalizzare oltre 1.200 punti nei prossimi tornei. Uno scenario che, dati alla mano e prestazioni recenti alla luce, resta più teorico che concreto.

Oltre Djokovic: obiettivo Courier, poi Edberg e Hewitt

Con la certezza del primo posto fino a giugno, Sinner entra ufficialmente nell’élite del tennis mondiale anche per continuità. Il prossimo traguardo sono le 58 settimane da N.1 detenute dall'americano Jim Courier, già ampiamente alla portata di Sinner. Più avanti nel tempo, nel mirino ci sono le 72 settimane del grandissimo Stefan Edberg e, perché no, le 80 di un altro fenomeno come Lleyton Hewitt, che proietterebbero Jannik tra i primi 10 di sempre per longevità al vertice del ranking.