E' appena arrivata dall'Ansa, alle ore 12 e 43, oggi 7 giugno, la conferma della notizia che Veronica Panarello è sana di mente e dunque potrà essere processata per l'omicidio del figlio, il piccolo Loris Stival, 8 anni. L'accusa è omicidio e occultamento di cadavere, l'accusa più terribile che una madre possa ricevere.

Personalità non armonica, ma sana di mente: ecco la perizia

Così si sono espressi i periti incaricati dal tribunale di Ragusa dopo l'accertamento chiesto dal Giudice per l'Udienza Preliminare.

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Era il 29 novembre del 2014, e la perizia si riferisce ad allora. La perizia psichiatrica infatti è volta ad accertare se all'epoca del fatto reato, il presunto colpevole fosse nella piena capacità di intendere e volere. Sono questi degli esami a volte incomprensibili ed oscuri per i non addetti ai lavori. Come si fa infatti a stabilire le condizioni mentali di una persona in un determinato momento indietro nel tempo? Ma è proprio questo che hanno accertato i periti, avvalendosi di colloqui e di test ad hoc.

E la risposta è che veronica Panarello, all'epoca dei fatti, era capace di intendere e volere, cioè sapeva cosa stava facendo ed ha deliberatamente scelto di farlo. Può partecipare al processo che la vede imputata per l'omicidio, scrivono i professori Aguglia e Catanesi.

Cosa vuol dire partecipare al processo per Veronica?

Per cercare di chiarire maggiormente cosa si intende quando si afferma che Veronica può partecipare al processo, ci si può rifare alla perizia depositata in tribunale. Un imputato come lei ha, per legge, il diritto di difendersi, e per farlo deve non solo comprendere quali siano le accuse che le vengono mosse, ma deve anche essere in grado di rispondere punto per punto a sua discolpa. E' esattamente questo che può fare secondo la relazione tecnica, perché "può comprendere l'imputazione e argomentare la sua difesa".

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Si tratta di uno strumento giuridico molto importante per il nostro ordinamento, ed è più che lecito che un accusato disponga di tutti i mezzi per ottenere una difesa giusta ed equa. La difesa giusta ed equa dovrà però averla anche il piccolo Loris, ucciso ad 8 anni. Tutti gli strumenti utilizzati in questo processo, e in processi come nel caso della recente condanna a Luca Varani per aver sfregiato Lucia Annibali, dovrebbero e dovranno servire a rendere a lui la pace che non ha avuto da vivo.

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