In Venezuela sono tante le persone che contestano Maduro. Ieri, 1 settembre 2016, numerosi oppositori del leader venezuelano si sono dati appuntamento in piazza per una grossa manifestazione. Maduro, secondo gli oppositori, è un uomo incapace a gestire la nazione. 

Gli oppositori dovrebbero promuovere un referendum entro la fine dell'anno

All'evento di ieri hanno preso parte soggetti appartenenti a diverse categorie: contadini, imprenditori, manager, commercianti, preti e addirittura diversi componenti di tribù amazzoniche.

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Tutti per dire 'no' a Maduro. Il Wall Street Journal ha reso noto che l'opposizione, con tale grande manifestazione, vuole sottolineare ancora una volta l'inadeguatezza di Nicolas Maduro, un uomo che ha gettato il Venezuela in una profonda crisi economica, la più grave dopo l'indipendenza. La manifestazione del 1 settembre 2016 in Venezuela è "considerevole" per Javier Corrales docente presso l'università Amherst, in Massachusetts.

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Se gli oppositori vogliono esautorare Maduro, secondo l'illustre professore, dovrebbero promuovere un referendum ad hoc in tempi brevi, al massimo entro la fine dell'anno. Condivide la visione del docente anche il magazine Americas Quarterly. 

Il presidente venezuelano sta temporeggiando e vuole evitare a tutti i costi le elezioni anticipate perché sa che per lui sarebbe una disfatta. I dissidenti, invece, pretendono l'epilogo della 'rivoluzione bolivariana', concetto introdotto dall'ex presidente Hugo Chavez. 

Lunghe file davanti ai supermarket per acquistare beni di prima necessità

C'è inflazione, povertà e insicurezza in Venezuela.

Una crisi economica dalle proporzioni enormi. Il popolo non riesce più a vivere e contesta il presidente. Gli oppositori urlano ed organizzano eventi contro Maduro, un presidente che ha messo in ginocchio il Venezuela, nazione dove l'inflazione ha superato il 700% (dati diffusi dal Fondo Monetario Internazionale). Il regime cerca di andare avanti ed arresta, spesso e volentieri, i dissidenti: sono già finiti in prigione elementi di spicco della contestazione, come Yon Goicochea (numero uno del Partito Volontà Popolare). 

Intanto sono sempre più lunghe, in Venezuela, le file davanti ai supermarket per acquistare pane ed altri generi alimentari.

Il popolo venezuelano è in bilico.

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