Bari, in zona Carbonara, un quartiere di periferia della città pugliese, il dramma si è consumato in pochi secondi, l'uomo è stato aggredito da un gruppo di rottweiler. Mentre cercava disperatamente di difendersi ha chiamato aiuto urlando a squarciagola. Gli urli hanno attirato i parenti che si trovavano in casa, infatti il tutto si è svolto all'interno del giardino di una villa dove vive la famiglia della vittima.

I soccorsi

L'arrivo dei parenti ha interrotto l'aggressione, ma oramai l'uomo era stato azzannato varie volte, soprattutto agli arti inferiori. Il trasporto all'ospedale, in pronto soccorso è stato immediato.

Accolto subito col codice rosso delle emergenze gravi, i medici non hanno potuto ricucire le ferite provocate dalle mascelle degli animali e hanno ritenuto necessario procedere con un intervento di amputazione.

I cani sono di proprietà del cognato e vengono descritti come animali docili e tranquilli, senza che mai fosse accaduto nulla che potesse far temere alcunché. In seguito al fatto sono intervenute le Forze dell'Ordine della Questura di Bari che hanno provveduto a stilare una denuncia per lesioni colpose al proprietario dei cani, il cognato di 56 anni.

I rottweiler sono invece stati presi in custodia dal servizio veterinario della Asl di Bari. Ora dovranno essere custoditi affinché si possano effettuare le necessarie verifiche sanitarie, in seguito dovranno essere decisi eventuali provvedimenti da prendere nei loro confronti.

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La dinamica dei fatti non è ancora ben chiara, in quanto le gravi condizioni e lo shock subito non hanno permesso alla vittima di parlarne.

L'aggressività

L’aggressività è una componente normale dell'insieme dei comportamenti di molte specie animali, uomo compreso. Nel cane esistono differenti forme di aggressività, ognuna con cause e scopi diversi.

  • Aggressività da dominanza/gerarchica/sociale che può essere nei confronti dei proprietari (di solito solo una persona in famiglia è considerata il "vero" capobranco) o di altri animali
  • A. tra Cani dello stesso sesso che non vivono insieme
  • A. indotta da paura
  • A. predatoria, il cane è atavicamente un cacciatore e un qualcosa che fugge via scatena l'istinto del predatore
  • A. protettiva-territoriale o possessiva, il cane difende quello che ritiene sua proprietà, che sia un territorio o un oggetto
  • Aggressività da irritazione, frustrazione o dolore
  • Aggressività rediretta, quando il cane vuole mordere qualcosa/qualcuno ma non può, ad es perché il proprietario lo frena e cerca di afferrarlo per tirarlo via, il cane può istintivamente girarsi e mordere il padrone
  • Aggressività idiopatica, questa è la più pericolosa, in quanto imprevedibile. Il cane inizia a mordere senza nessuna causa apparente

In conclusione è bene riaffermare che cani killer non esistono, esistono piuttosto proprietari incoscienti, se non delinquenti, incapaci di custodire, educare e prevenire l'aggressività.

Se si analizza ogni singola forma di aggressività, l’ambiente in cui è cresciuto il cane, le esperienze cui è stato sottoposto, l’età di adozione, il sesso del cane e l’educazione/addestramento ricevuto si vede come questi fattori siano determinanti in quasi tutte le forme di aggressività, ancor più che la razza o i fattori genetici.

E poi, ultima considerazione, un piccolo yorkshire può anche essere più aggressivo/cattivo di un rottweiler o di un pittbull, ma questi ultimi hanno nelle loro mascelle delle vere e proprie armi improprie sempre cariche e capaci di fare danni irreparabili, e le conseguenze di un'aggressione dello yorkshire piuttosto che del rottweiler sono infinitamente diverse. Sta all'uomo usare il cervello, sapere come comportarsi da vero capobranco e custodire adeguatamente i propri animali.