Ad un anno di distanza dai tragici eventi del 13 novembre 2015, il Bataclan ha riaperto i battenti con un concerto di Sting dedicato alle vittime degli attentati. La serata, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza alle associazioni delle vittime "Life for Paris" e "13 novembre: Fraternité et Verité", è iniziata con un minuto di silenzio ed è proseguita con il ritorno alla normalità della sala da concerti parigina.

Nel corso della serata, comunque, si è verificato un episodio spiacevole che ha coinvolto due membri degli Eagles of Death Metal, la band americana che stava tenendo un concerto al momento degli attacchi, ai quali è stato negato l'ingresso dal gestore del locale.

Uno dei responsabili del Bataclan, Jules Frutos, ha dichiarato all’agenzia AFP di averli cacciati appena sono arrivati, dal momento che alcune frasi pronunciate dal cantante nel periodo successivo agli attentati hanno lasciato il segno nel personale del locale.

La strage del Bataclan e i sospetti di Jesse Hugues

In diverse interviste il cantante degli Eagles of Death Metal ha sostenuto, senza alcuna prova, che gli attentati fossero stati preparati dall'interno, insinuando che gli addetti alla sicurezza del locale fossero complici del commando che un anno fa ha provocato 93 morti.

Resosi conto della gravità delle sue affermazioni Hugues aveva provato a rimediare, rilasciando una dichiarazione in cui chiedeva perdono al popolo francese, al personale del Bataclan, ai suoi fan, alle famiglie, agli amici e a chiunque si sia sentito offeso dalle sue accuse. Evidentemente, secondo Frutos, questo non è abbastanza.

Bataclan: imponenti misure di sicurezza

Per la serata di riapertura del Bataclan l'organizzazione ha voluto puntare su misure di sicurezza di prim'ordine, seguendo un modus operandi sempre più diffuso in Europa, probabilmente più per trasmettere sicurezza al pubblico che per un reale rischio di attentati.

Quattordici nuove telecamere di sorveglianza, un imponente esercito formato da gendarmi, Police Nationale e addetti delle agenzie di sicurezza oltre a un nuovo sistema di bloccaggio automatico delle porte hanno protetto pubblico e musicisti e garantito l'incolumità di tutti. L'intero quartiere è stato inoltre transennato e i veicoli parcheggiati nei dintorni del Bataclan sono stati fatti rimuovere per prevenire il rischio di eventuali autobombe.

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