In quella cella lui non ci doveva proprio finire sia per l'età avanzata, che per il suo stato di salute, era gravemente malato di Alzheimer. Le cose non sono andate così: Franco, 74 anni, è finito in carcere poi in una struttura sanitaria dove è morto un mese dopo. Quella di Franco è stata una vera e propria tragedia, tutto era cominciato quando, sabato 8 ottobre, la figlia aveva chiamato i carabinieri perchè il papà aveva spintonato la mamma. La donna era caduta rovinosamente a terra rompendosi il femore.

Doveva essere solo curato

Carabinieri, vigili del fuoco e guardia medica, chiamati dalla giovane, arrivano a tutti insieme casa di Franco Quando l'uomo si trova davanti tutta quella gente sconosciuta, cerca di difendersi come può: li insulta e si divincola quando cercano di immobilizzarlo.

Viene portato al Pronto Soccorso di Legnano, ma viene dimesso poco dopo con la diagnosi di “agitazione psicomotoria in demenza”. A questo punto nessuno sa più che cosa fare di lui, visto che a casa non può tornare perchè nessuno lo può accudire. Il pm Chiara Monzio Compagnoli lo invia al carcere di Busto Arsizio che, per quanto di buon livello, non è adatto per assistere un malato di Alzheimer.

Franco trascorre nell'infermeria del carcere il fine settimana e il lunedì viene inviata al gip Luisa Bovitutti la richiesta di convalidare l'arresto. Passano altri due giorni e il 12 ottobre non solo l'arresto viene convalidato, ma viene emessa anche una ordinanza di custodia cautelare in carcere per 'l'abitualità del soggetto ad avere condotte criminose'.

Per questa ragione vengono anche superati gli impedimenti alla detenzione in carcere per un soggetto che abbia superato i 70 anni. Nello stesso giorno il perito dei pm certifica ciò che avrebbe dovuto essere certificato fin dall'inizio della vicenda: Franco è ammalato di Alzheimer e non è in grado di intendere e di volere e non sapeva quello che faceva nemmeno quando ha spinto la moglie.

Passano altri due interminabili giorni prima che il suo avvocato Francesco Mitrano riesca a farlo rimettere in libertà.

Non vedrà più la sua casa

L'anziano non torna a casa, ma viene ricoverato di nuovo a Legnano in psichiatria e poi in medicina d'urgenza. Franco sta molto male, è fortemente disidratato e ha una insufficienza renale. Nei giorni seguenti al quadro clinico già critico si aggiungerà anche una polmonite.

Il 3 novembre Franco viene trasferito al Pio Albergo Trivulzio di Milano, dove muore il 24 novembre. Franco, malato da cinque anni di Alzheimer, aveva certificazioni chiare della sua malattia e anche della sua potenziale aggressività tanto da dover essere accudito da personale specializzato, perchè è stato arrestato? Come mai un malato così grave è finito in un carcere? Chissà se i saranno delle risposte.

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