E' scomparsa alla veneranda età di ottantotto anni nel giorno di Natale l'astronoma statunitense, la quale scoprì nel lontano 1974 l'esistenza della "materia oscura", ovvero ciò che occupa il 25% della massa dell'universo. La denominazione deriva dal fatto che non essendo fonte di radiazioni elettromagnetiche, questa materia non si può in alcun modo vedere e si è supposta e ricavata la sua esistenza come unica tesi e ragione possibile a molti fenomeni.

La Rubin nasce il 23 luglio del '28 a Philadelphia ed ha intrapreso il percorso universitario a Princeton. Vera, attorno ai primi anni '50, scorse delle anomalie nel moto galattico, tuttavia queste osservazioni furono analizzate con grande diffidenza dalla comunità scientifica.

Ma, a dispetto di ciò, le venne affidata con merito la cattedra di astronomia alla Carnegie Institution di Washington. Nel '64 si rese conto che le stelle situate in "periferia" della galassia si muovono più velocemente di quanto in realtà avrebbero potuto e dovuto fare, in relazione alle leggi fisiche moderne, con una rapida orbitale pari a quella delle altre stelle situate al centro della galassia. Da qui la nascita relativa e conseguente del postulato sull'esistenza della materia oscura, al fine di spiegare ciò che lei scoprì sulla meccanica e sulla velocità del moto stellare.

La materia che è possibile vedere sul modello cosmologico tradizionale rappresenta meno del 5% della massa universale. Il 25,7 è quindi la materia oscura, ma la restante ed importante fetta percentuale altro non è che l'ancor più misteriosa "energia oscura".

Vera è stata una tra le scienziate di più ampio successo al livello mondiale e seppur lei abbia ricevuto innumerevoli riconoscimenti, non ottenne mai il Premio Nobel per la Fisica. Addio quindi alla "dark lady" dell’astronomia che ha fatto storcere il naso alla Scienza mondiale, dando alla luce fondamentali teorie e fornendo un contributo notevole al settore scientifico. Inizialmente le proposte, gli studi e le teorie di Vera furono respinte, entrando in conflitto come già detto con le teorie newtoniane, ma successivamente verrà dato valore al suo operato venendo, anche se tardivamente, ufficialmente riconosciuto.