Nel Sud Italia il troppo caldo ha portato con sé la propagazione di incendi. È stata già lanciata l'emergenza per le temperature elevate che hanno causato il formarsi di incendi non solo nei campi, ma anche in alcune piccole zone abitate. A partire da luglio da alcune parti sono stati raggiunti i 40 gradi, ma la l'ondata di caldo estivo ha portato pericoli per le zone meridionali d'Italia, causando l'aumento del numero di incendi nei boschi e in genere nelle aree dove prevale la macchia mediterranea. L'aumento della temperatura, che ha coinvolto tutta l'Europa centro-occidentale, ha portato quindi devastazione nelle regioni meridionali dell'Italia, che ora si ritrova danni di non poco conto.

Dalla Sicilia alla Calabria

Secondo quanto riportato, i roghi si propagano nel sud Italia già da diversi giorni e risulta sempre più difficile frenare questo incessante divampare di fiamme. Un allarme serio ha riguardato il Ragusano (Sicilia), mentre la Coldiretti ha denunciato danni di milioni di euro causati dai continui incendi che si sono propagati in diverse aziende agricole. La stessa organizzazione ha denunciato il fatto che non si tratterebbe di incendi causati dall'elevata temperatura, ma rileva che alcuni roghi possono essere considerati come "veri atti di terrorismo" e quindi con uno sfondo di natura dolosa e non solamente naturale. In Calabria la situazione non è certo migliore. Si sono verificati incendi pesanti nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria con il coinvolgimento di diversi centri abitati.

La Calabria è stata colpita da nord a sud.

Puglia, Campania e Basilicata

In Puglia, i vigili del fuoco hanno dovuto domare un rogo che ha distrutto qualche giorno fa una pineta a Sant'Agata (provincia di Foggia). Si trattava di una pineta che era stata piantata nella provincia pugliese circa 60 anni fa, della quale sono stati distrutti oltre 100 ettari.

In questo caso, però, non è stato il caldo a distruggere la pineta. Secondo i primi accertamenti non si può escludere totalmente la natura dolosa dell'incendio. La drammatica situazione nell'Italia meridionale non ha risparmiato neppure la Campania e la Basilicata, regioni dove la Protezione civile ha lanciato l'allarme incendi, che rimane alto, dato che sono stati registrati diversi focolai in varie zone a poche ore l'uno dall'altro.

Non sempre però le strutture a disposizione dei vigili del fuoco e della protezione civile sono risultate adeguate a sanare una situazione tanto complessa.