In africa occidentale e Sahel la prima missione dell'anno per il ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano, per visitare Niger, Senegal e Guinea. "L'Africa subsahariana rappresenta una priorità della politica estera italiana", così il responsabile della Farnesina in una nota apparsa ieri sul sito web del ministero. Con l'Africa è stato attivato un "partenariato paritario a tutto campo", sottolinea Alfano, evidenziando i punti principali: cooperazione per lo sviluppo e la sicurezza, investimenti e gestione delle migrazioni.

Un approccio rilanciato già durante la Conferenza Italia-Africa del 2016, che ora prende forma in maniera visibile e concreta. La missione di Alfano è stata avviata mercoledì scorso. Il ministro ha avuto modo d'incontrare le massime cariche delle istituzioni locali dei tre Paesi.

Niger, 'un alleato strategico'

Il Niger può ritenersi a pieno titolo "un alleato strategico" nell'ambito della politica estera dell'Italia nel continente africano.

Aperta l'Ambasciata italiana a Niamey, inaugurata personalmente da Alfano. Nell'anno appena andato in archivio, l'Italia ha destinato circa il 40 per cento delle "risorse a valere sul Fondo Africa" proprio al Niger, contribuendo in modo sostanziale ad affrontare le cause più profonde del fenomeno migratorio. Riferimento, in tale contesto, ai dati dell'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni: notevole la riduzione del numero di migranti che arrivano in Libia dal Niger.

L'Oim, di cui l'Italia è uno dei paesi fondatori, annovera 169 Stati membri: quasi 460 gli uffici dislocati in oltre 100 nazioni. Il quartier generale dell'organizzazione è a Ginevra. L'azione dell'Oim si basa sul principio che una migrazione ordinata, nel rispetto della dignità umana, porti benefici ai migranti e alla società. Gli uffici di coordinamento sono a Roma, Astana, Bangkok, Canberra e Georgetown.

L'impegno dell'Oim

Gli obiettivi dell'Oim: favorire lo sviluppo economico e sociale attraverso la migrazione; difendere la dignità dei migranti; sostenere la solidarietà internazionale con l'assistenza umanitaria alle persone in condizioni di disagio; migliorare la comprensione delle questioni relative all'immigrazione; agevolare il dialogo internazionale sulle tematiche migratorie. Inizialmente nota come Comitato intergovernativo provvisorio per il movimento dei migranti dall'Europa, l'Oim è stata fondata negli anni Cinquanta dopo i flussi migratori che caratterizzarono l'Europa nel Dopoguerra.

Senegal e Guinea

A Dakar, Alfano ha sottolineato il rafforzamento del "rapporto bilaterale" tra Italia e Senegal e l'impegno nell'esaminare le cause sociali ed economiche del fenomeno migratorio. Firmato, con il collega Sidiki Kaba, un accordo finalizzato alla cooperazione in materia giudiziaria. Il Senegal offre opportunità di rilievo anche nei settori dell'energia, dell'urbanizzazione e delle infrastrutture.

In crescita anche le relazioni sul piano culturale. Disposta l'apertura di un Istituto italiano di Cultura a Dakar. Ultima "tappa" della missione africana a Conakry, la capitale e la città più popolosa della Guinea, oltre un milione e mezzo di abitanti. Qui Alfano ha incontrato il presidente Alpha Condé e il collega Mamadi Touré. La cooperazione bilaterale con questo Paese sta assumendo dimensioni più ampie. A testimoniare il legame anche l'apertura dell'Ambasciata italiana a Conakry, che sarà inaugurata prossimamente. La cooperazione riguarda più settori: sicurezza, sviluppo, tematiche migratorie

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