La tempesta di neve che ha ricoperto gli Usa negli ultimi giorni non accenna a diminuire. Il disagio nella grande metropoli newyorchese è ai massimi livelli, come tutta la fascia atlantica e nordorientale degli Usa. Gli aeroporti della città, i più gettonati al mondo, sono bloccati da giorni. Il gelo, definito anche “bomb cyclone”, ha portato le temperature ben al di sotto dello zero, con oscillazioni termiche estreme, percepite intorno ai -40/-50 gradi. Numerosi sono stati i ritardi dei #Voli attesi dai passeggeri, ancor più grande il numero delle tratte aeree cancellate, molte delle quali dirette anche verso l’Italia. A ritrovarsi in difficoltà sono soprattutto gli scali di #new york e di Charleston, costretti a fronteggiare il numero crescente di voli durante la settimana.

Nell’ultimo sabato, 12 voli intercontinentali sono stati effettuati con un ritardo stimabile anche intorno alle 4 ore, secondo la fonte Flight Radar. Le tratte annullate sono state ben 3400. Le varie dirigenze aeroportuali hanno comunicato che, soltanto nel venerdì appena trascorso, circa 1500 voli sono stati annullati. Non pochi passeggeri italiani ed esteri hanno lamentato disservizi a causa della mancanza di informazioni delle proprie compagnie, comunque trovatesi in difficoltà a causa del maltempo. I disagi maggiori per gli aeroporti si sono riscontrati nella comunicazione dei ritardi e nell’impossibilità di far scendere i passeggeri dagli aerei, sprovvisti dei mezzi necessari allo scopo. Gran parte delle lamentele sono state riscontrate su Twitter, dove i passeggeri hanno sfogato il proprio malcontento dovuto alla permanenza in #Aeroporto.

Problemi negli scali aerei anche in Europa

Nelle ultime due settimane, anche gli scali dell’Europa centro-settentrionale hanno attraversato le medesime condizioni di disagio climatico. Poco prima di Capodanno Londra si è vista costretta a cancellare ben 100 voli a causa della neve e, secondo numerosi quotidiani britannici, a Stanstead circa 300 persone hanno trascorso la notte all’interno dell’aeroporto; fra gli scali più colpiti, infatti, sono stati registrati soprattutto Stanstead e Luton. A essere invasi dalla neve non sono soltanto gli aeroporti, ma anche le arterie stradali, dove il rischio di incidenti è elevato. In Italia, l'aeroporto di Caselle è risultato uno fra i più colpiti, mentre numerose strade fra il Piemonte e il Veneto sono state bloccate a causa del pericolo valanghe.