Si chiamano Lifeline e Seefuchs le due navi Ong battenti rispettivamente bandiera tedesca ed olandese che, mentre la Aquarius sta per raggiungere finalmente il porto di Valencia, si sono dirette verso le coste libiche per "raccogliere" un nuovo carico umano. Il Ministro dell'Interno Salvini ha già annunciato che "le due navi non avranno il permesso di sbarcare i profughi in Italia, Paese non più complice di questa trama intricata che sorregge l'immigrazione clandestina". Il ministro dell'Interno ha poi rincarato la dose, sempre dalla propria pagina Facebook: "Le navi Ong che raccolgono migranti abbandonati dagli scafisti dovranno dirigersi verso altri scali europei".

E non sarà così facile trovarne.

Lifeline lo chiama 'fascista'

Una delle due navi appartiene alla Ong tedesca Lifeline e la scorsa notte ha caricato a bordo 118 migranti abbandonati su un gommone, al largo della Libia. Tra i passeggeri c'erano 5 bambini di cui uno piccolissimo ed alcune donne, che ora sono in salvo sulla nave e dotati di giubbotti salvagente. L'Ong tedesca ha risposto all'annuncio del vicepremier accusandolo con un messaggio su Twitter di fascismo. "A casa nostra comandiamo noi - è stata la risposta di Salvini - Le minacce non mi fermeranno nei miei propositi, con l'appoggio degli Italiani". La stretta sulle Ong è mirata alla diminuzione di un traffico che arricchisce molti, associazioni umanitarie in primis, che alimentano il traffico ingigantendo le aspettative di chi fugge.

Prima di assistere organizzazioni straniere bisogna, inoltre, pensare alle navi soccorso italiane che stanno raccogliendo migranti portandoli nei nostri porti.

L'Aquarius arriva in Spagna

La nave Aquarius sta arrivando in Spagna [VIDEO]e in queste ore si trova vicino all'isola di Maiorca, quasi pronta a sbarcare i quasi 630 migranti raccolti 7 giorni fa in Libia. Il maltempo si è attenuato e le condizioni a bordo, rese problematiche dal mare mosso e dal conseguente mal di mare, sono nettamente migliorate. La nave Ong non viaggia sola: per tutta la durata del viaggio che ha costeggiato la Crosica, la Sardegna e le Baleari, infatti, la Aquarius è stata costantemente scortata da due navi della Marina Militare italiana, la Dattilo della Guardia Costiera e la Orione della Marina. L'Italia ora è ferma nei suoi propositi di impedire gli sbarchi di navi Ong battenti bandiera straniera, ma non manca di prestare soccorso in modo alternativo.