Ad un anno esatto dalla terribile notte in cui una turista polacca ed una transessuale peruviana furono stuprate da un gruppo di quattro giovani sulla spiaggia della frazione di Miramare, un altro episodio di violenza ha scosso la città di Rimini. Questa volta la vittima sarebbe una turista tedesca di 19 anni in vacanza nella cittadina romagnola con due amiche.

Teatro degli abusi, avvenuti nel pomeriggio di sabato 25 agosto, sarebbe stata una camera di un ostello di Marebello, frazione ubicata nel litorale meridionale del capoluogo. Così, dopo la denuncia della ragazza, sono finiti nel registro degli indagati, con l’accusa di violenza carnale di gruppo [VIDEO], due giovani siciliani di 21 e 23 anni iscritti all’ultimo anno della Scuola per allievi agenti di Polizia di Brescia.

Il racconto del pomeriggio di violenza all’ostello

Il questore di Rimini, Maurizio Improta, ha fornito ai cronisti una prima ricostruzione dei fatti. I due giovani aspiranti poliziotti avevano scelto lo stesso ostello in cui risiedevano le tre amiche tedesche per passare il weekend. Una volta fatta conoscenza tra loro i cinque avrebbero trascorso insieme la serata di venerdì mentre sabato, a causa di un violento temporale, la comitiva avrebbe deciso di rimanere in albergo per tutto il pomeriggio.

La vittima, restata da sola con uno dei due giovani all’interno una stanza, avrebbe subito violenza al ritorno in camera [VIDEO] del secondo giovane. Ma, durante gli abusi, sarebbe riuscita a divincolarsi e scappare via. A quel punto avrebbe raccontato l’accaduto alle amiche e al titolare della struttura che ha subito chiamato la polizia.

Sul posto gli agenti della Squadra Mobile che hanno identificato i presunti aggressori. Ulteriori verifiche sono state effettuate dagli uomini della scientifica per esaminare la stanza in cui si sarebbe consumato lo stupro.

I due presunti stupratori rischiano l'espulsione dalla scuola agenti di Polizia

In seguito la ragazza è stata accompagnata in ospedale dove i medici hanno verificato l’avvenuta violenza. Subito sono partite le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani, che ha voluto ascoltare fino a tarda notte la ragazza stuprata - che avrebbe raccontato del rapporto a tre a cui sarebbe stata costretta - le sue amiche e gli altri testimoni della vicenda. Infine, nella mattinata di domenica, tutti i protagonisti di questa vicenda hanno lasciato Rimini.

Nel frattempo il direttore della scuola di agenti di Polizia di Stato di Brescia ha avviato la procedura di sospensione per i due allievi che è stata già ratificata dalla direzione del personale di Roma. Se dovessero essere accertate le loro responsabilità i due, al momento indagati a piede libero, potrebbero essere espulsi e quindi non prendere mai servizio come poliziotti.

Infine, l’amministrazione comunale di Rimini, in un comunicato, ha espresso la propria vicinanza alla vittima ed ha annunciato che si costituirà come parte civile in un eventuale processo contro i responsabili delle violenze.