Dare un reddito di cittadinanza al popolo italiano sarebbe una follia pura. Questa è l'opinione dell'imprenditore Flavio Briatore, secondo cui chi vive al sud Italia non ha voglia di lavorare e un sostegno del genere favorirebbe la nascita di 'sacche' di fannulloni, specie nell'Italia meridionale. Il 'cavallo di battaglia' del M5S contro la povertà sarebbe pazzia per l'ex team manager della scuderia Renault.

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Secondo l'imprenditore con il reddito di cittadinanza si pagherebbe la gente per stare sul divano, sottolineando che le persone al Sud "prenderanno il divano a due piazze". Nel Meridione, per il 68enne, non si investe perché la gente non vuole investire. Quelli che lo volevano fare se ne sono andati.

L'esperienza di Briatore ad Otranto

Flavio Briatore ha proferito certamente parole dure nei confronti del reddito di cittadinanza e del Meridione, parole fondate sulla sua esperienza di imprenditore.

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L'ex manager Renault ha ricordato che, quando aveva voluto avviare un'attività ad Otranto, nel suo team c'erano diversi pugliesi. Ebbene, nessuno di questi sarebbe stato disposto a tornare nella sua terra. Questa ed altre circostante hanno portato Briatore a ritenere che nel sud Italia restano solo le persone che non si danno molto da fare per trovare un lavoro. Nonostante l'ostilità verso il reddito di cittadinanza, l'imprenditore italiano ha fiducia nel nuovo Esecutivo gialloverde. Sia Salvini che Di Maio gli sono simpatici e crede che bisogna lasciarli lavorare in pace.

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Politica Curiosità

Endorsement a Di Maio

"Faccio il tifo per loro, come dovrebbero fare tutti", ha affermato Briatore, riferendosi ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il numero uno del Billionaire detesta il reddito di cittadinanza ma condivide le politiche salviniane della flat tax e del respingimento degli immigrati. Riguardo a quest'ultimo punto, ha dichiarato che ormai si conosce il luogo da cui provengono i migranti, quindi occorre fermarli prima della partenza.

Briatore contesta lo strumento grillino che dovrebbe abbattere la povertà ma appoggia sul piano personale l'esponente del M5S Di Maio, recentemente contestato per il percorso scolastico, non proprio confacente alla carica che riveste. Secondo il patron del Billionaire non si deve assolutamente criticare il neo ministro del Lavoro per il fatto che in passato ha fatto lo steward, visto che personaggi esperti e abili come Monti hanno "fatto dei disastri".

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