Il fatto è avvenuto in Cina, Qualche anno fa un giovane ha venduto un rene per procurarsi i soldi per comprare uno smartphone e un tablet della Apple. L'operazione, essendo stata effettuata clandestinamente, lo ha portato a insufficienza renale e ora è rimasto invalido. Costretto ad essere attaccato alle macchine della dialisi 24 ore su 24.

Cina, ragazzo rimasto disabile dopo aver venduto un rene al mercato nero

Il ragazzo desiderava così tanto avere l'Iphone e l'Ipad che ha fatto una vera e propria pazzia.

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All'insaputa dei genitori ha cercato contatti affinché gli venisse asportato un rene. Questa pratica, una volta molto più diffusa di ora, ha però lasciato un segno indelebile nella vita di questo ragazzo, facendolo rimanere invalido a soli 25 anni. Quando si è sottoposto all'intervento, aveva 17 anni. Nello specifico, il giovane aveva contattato alcuni malviventi tramite un sito web e, dopo aver fissato un appuntamento, si era recato ad Anhui, una delle province cinesi più povere della Cina.

Al termine dell'operazione, il minorenne era stato ricompensato con una somma equivalente a 2500 euro, sufficiente per comprare l'Ipad e l'Iphone.

Le cose, sfortunatamente per lui, sono cominciate a peggiorare qualche tempo dopo l'operazione per asportare il rene, quando l'adolescente ha cominciato a sentirsi male. L'intervento chirurgico, effettuato presso una struttura non abilitata, gli ha provocato una grave insufficienza renale che, anno dopo anno, è peggiorata.

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Il ragazzo, ormai 25 enne, è rimasto invalido, costretto ad essere attaccato ad una macchina per la dialisi 24 ore su 24.

Due medici sono stati condannati a tre anni di prigione

La polizia cinese, una volta effettuate le indagini del caso, ha tratto in arresto i responsabili, compreso il medico che lo aveva operato. La famiglia del giovane è stata risarcita con una somma pari a 160 mila euro, poca cosa considerando la vita che ora il giovane dovrà fare per tutta la vita a causa di quel rene che non c'è più.

L'operazione chirurgica era stata effettuata nel 2011. All'epoca il ragazzino era riuscito a tenere nascosta la bravata a tutta la famiglia. Solo la madre dopo un po' se n'era accorta, sfortunatamente quando ormai le cose erano già fatte. I responsabili sono stati condannati a pene esemplari che vanno dai 3 ai 5 anni di reclusione: tre gli anni di prigione per i due medici presenti durante l'operazione.

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