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Diverse società con un valore economico approssimativamente pari a 250 milioni di euro sono state poste sotto sequestro dai Carabinieri del comando provinciale di Torino che hanno operato in concomitanza con i colleghi di Cosenza, Milano e Vercelli, nell'ambito di un'importante indagine che ha portato al fermo e successivamente all'arresto immediato di 6 noti imprenditori residenti a Torino. L’operazione è stata denominata dagli inquirenti “Avatar”.

Rinvenuti banconote e lingotti d'oro all'interno di un box

Le indagini sono state immediatamente avviate dopo il rinvenimento da parte del nucleo operativo di numerosi lingotti d’oro e diverse tagli di banconote per un valore che si aggirerebbe intorno a 1,3 milioni di euro. Il bottino è stato rinvenuto all'interno di un box presente in corso Giulio Cesare che risulterebbe intestato a uno degli imprenditori arrestati a fine gennaio scorso.

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Secondo quanto dichiarato dai media locali, grazie alle perquisizioni effettuate dalle forze dell’ordine è stato possibile smantellare una banda criminale che operava da diversi anni sia in Italia sia all'estero e che tramite identità false avrebbe costituito circa 20 società inesistenti con l’obiettivo di ottenere numerosi e cospicui prestiti per diversi milioni di euro. All'interno dell’inchiesta risultano indagate in totale 31 persone per fittizia intestazione di beni, associazione finalizzata a condotte di truffa, riciclaggio e frodi fiscali.

Sequestrate diverse società tra cui una nota Hamburgeria di Torino

I Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno eseguito un’ordinanza di sequestro preventivo per auto riciclaggio, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori per 29 società attive sia nel settore finanziario sia nel settore energetico.

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Sono stati posti sotto sequestro inoltre circa 79 conti correnti bancari, 25 carte PostePay, sei autovetture, diverse attività commerciali, contanti e lingotti d’oro per la modica cifra di 2,5 milioni di euro. Tra le attività poste sotto sequestro dai carabinieri sono stati apposti i sigilli anche alle porte di una nota attività di ristorazione, l'Hamburgheria di Eataly a Settimo, comune presente alle porte di Torino. Il locale faceva parte della società fantasma intitolata ‘Opera s.r.l.’. La società, secondo quanto accertato dai carabinieri al termine delle indagini, aveva un valore di circa 250 milioni di euro ed è stata sottoposta a sequestro insieme alle altre 28.