Sono stati tutti quanti assolti gli imputati per il processo sul secondary ticketing in quanto il fatto non sussiste: a Milano per gli imputati coinvolti sono cadute le accuse di agiotaggio e truffa.

La gup Maria Vicidomini ha sentenziato che non è stato commesso nessun illecito da parte degli imputati Roberto De Luca, Antonella Lodi e Corrado Rizzotti, che sono i titolari delle società Live Nation Italia e Live Nation 2 e anche le stesse società sono state assolte nel processo abbreviato.

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E inoltre sono stati prosciolti anche quattro imputati che hanno optato per il rito ordinario, Domenico d'Alessandro e la sua società Di Gi, Charles Stephen Roest, che è amministratore del sito Viagogo e la società Vivo.

Il processo

L'accusa aveva contestato la presenza dei reati di agiotaggio e truffa: gli accusati erano infatti sospettati di aver gonfiato ad arte i prezzi dei tagliandi dei concerti di artisti molto importanti e molto richiesti nel nostro paese, come Coldplay e Bruce Springsteen.

Rock the Park Music Festival - rocktheparkmusicfestival.com
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I biglietti secondo l'accusa sarebbero stati messi in vendita in rete su piattaforme di bagarinaggio online, dal quale sarebbero stati poi ricavati illeciti per oltre 1 milione di euro.

L'inchiesta

L'inchiesta era iniziata nel 2016, dopo che il manager di Bruce Springteen, Claudio Trotta, aveva comunicato l'avvio di una diffida formale per la vendita dei biglietti degli show del Boss, i cui prezzi erano stati sensibilmente gonfiati su siti di compravendita, come Seatwave, Ticket Bis e Viagogo.

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Per le parti dell'accusa gli indagati avrebbero, fra il 2011 e il 2016, divulgato notizie non veritiere sulla disponibilità dei tagliandi in vendita per spettacoli di grande richiamo, facendo così figurare una scarsità che era del tutto inesistente. Ciò avrebbe costretto in questo modo il pubblico a comprare i biglietti ad un prezzo maggiorato rispetto a quello originale pattuito sui canali di vendita ufficiali.

Il pm Scudieri aveva proposto una pena di 1 anno e 4 mesi di carcere e una multa di 600 euro: aveva chiesto inoltre al giudice una condanna al pagamento delle quote azionarie di Live Nation Italia e Live Nation 2.

La difesa, per bocca dell'avvocato Paolo Siniscalchi, ha detto che è stata così dimostrata l'assenza di rilevanza penale nell'agire dei suoi assistiti De Luca e Lodi, mentre i difensori di Corrado Rizzotto, hanno voluto sottolineare come sia stato dimostrato con documenti e analisi che il loro assistito abbia agito nel rispetto della legge e della regolamentazione che riguarda il settore.

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