Nel pieno della crisi di governo, il leader della Lega Matteo Salvini si ritrova coinvolto in una nuova fastidiosa vicenda, anche se stavolta non ha a che fare con la crisi di governo in modo diretto: la Procura di Ravenna infatti ha aperto un'inchiesta in merito alla vicenda del figlio del vicepremier a bordo della moto d'acqua, per identificare i due agenti che hanno tentato di impedire ad un giornalista di Repubblica di filmare la scena.

L'inchiesta

Nei giorni scorsi è pervenuta una richiesta al Viminale, su delega da parte della magistratura in merito all’identificazione dei due agenti di polizia che hanno cercato di impedire al giornalista Valerio Lo Muzio di riprendere la scena in cui il figlio di Salvini era a bordo della moto d'acqua. L'episodio è avvenuto lo scorso 30 luglio a Milano Marittima, e riguarda il figlio sedicenne di Matteo Salvini, che ha fatto un giro a bordo della moto d'acqua insieme ad un agente in servizio.

La Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo sull'accaduto, ma solo contro ignoti per il momento. Gli accertamenti dunque, ad opera del procuratore Alessandro Mancini, stanno andando avanti. Vige riserbo sui reati ipotizzati nel fascicolo, ma questi, secondo quanto riporta Il Messaggero, potrebbero essere due, tentata violenza privata e peculato d'uso. Ora resta da vedere che piega prenderà questa inchiesta.

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Matteo Salvini

Sulla vicenda si è espresso anche il Capo della Polizia, Franco Gabrielli: lo scorso 5 agosto ha voluto chiarire che a lui interessa capire se nella vicenda ci sia stata una "limitazione al diritto di informazione e cronaca”.

Polemiche tra il giornalista e Salvini

Sulla vicenda il Ministro dell'Interno aveva commentato semplicemente con queste parole, di fronti alle molte polemiche scatenate dall'opposizione: “Mio figlio sulla moto d’acqua della polizia?

Errore mio da papà“. E poi aveva aggiunto che i poliziotti non avevano alcuna responsabilità, e anzi, Salvini li ha voluti ringraziare per il fatto che ogni giorno rischiano la vita "per il nostro Paese".

Il giorno dopo l'accaduto le polemiche non sono state minimamente spente: lo stesso videomaker infatti ha chiesto al ministro Salvini un chiarimento doveroso in merito al comportamento degli agenti di polizia, che non volevano che riprendesse la scena.

E la risposta, non molto diplomatica del leader della leghista, in occasione della conferenza al Papeete Beach, era un invito a riprendere i bambini in spiaggia "visto che le piace tanto".

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