Tammy Steffen, insegnante di fitness residente in Florida, aveva un vero e proprio 'arsenale' di account e mail falsi: 369 profili fake sui social e una ventina di indirizzi mail falsi, da dove minacciava coloro che reputava suoi 'rivali' dal punto di vista lavorativo. È il Washington post a rendere nota la notizia e a rivelare anche alcune delle frasi con cui la Steffen cercava di intimorire e minacciare le sue vittime.

In particolare la donna si accaniva contro un suo ex socio in una palestra di Tampa, Florida.

Il tutto perché era convinta che l'ex socio insieme ad altre persone, avesse sabotato una competizione di fitness online. Da questo episodio (smentito poi dalla autorità dopo le dovute indagini) si è scatenata l'ira della 37enne che ha cominciato a minacciare e insultare, tramite mail e account falsi, tutte le persone che credeva le avessero fatto questo torto.

Le minacce di Tammy Steffen con falsi account

Le frasi con cui la 37enne minacciava i suoi 'rivali', come riportate dal Washington Post, dipingono uno scenario davvero inquietante. "Ho intenzione di farti in piccoli pezzi", "Assaggerò il tuo sangue" oppure "Hai scelto la persona sbagliata con cui avere a che fare", tutte frasi molto violente e che hanno fatto partire un'indagine che ha coinvolto l'FBI.

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Cronaca Nera Lavoro

Come ha dichiarato l'agente speciale Kristin Rehler, 'l'entità del crimine è stata sorprendente', ed ha coinvolto persone (almeno 5) di diversi stati, ma non è tutto.

Il finto rapimento della figlia per accusare l'ex socio

Nella sua follia persecutoria, la Steffen non si è limitata a minacce via mail o via social. Come riferito dall' FBI, nel luglio 2018 la donna aveva chiamato la polizia per denunciare il rapimento di sua figlia.

La chiamata effettuata dalla Steffen (madre di quattro bambini) al 911 venne presa molto seriamente dalle forze dell'ordine che impiegarono elicotteri e cani molecolari per cercare la ragazzina scomparsa anche nei boschi e nei luoghi meno battuti della zona. Quando la figlia fu trovata però, dopo alcune sue dichiarazioni poco chiare, gli inquirenti stessi cominciarono a pensare che forse il rapimento era stato inscenato dalla madre che aveva accusato come possibile rapitore proprio il suo ex socio della palestra di Toma. Per rendere più credibile il rapimento sembrerebbe che la donna avesse convinto la figlia ad urinarsi addosso.

Florida, insegnante di fitness contro i rivali con profili fake: 'Assaggerò il tuo sangue'

L'arresto della Steffen e le sue scuse

Il 17 luglio la 37enne insegnate di fitness, venne arrestata con l'accusa di simulazione di reato, negligenza su minori e manomissione delle prove. Per questo dovrà scontare circa un anno di reclusione a cui, però, si vanno ad aggiungere, alla luce delle nuove rivelazioni sulle minacce inviate da finti profili in rete, quattro anni e nove mesi.

La donna, in una lettera, ha scritto di essere dispiaciuta e "contenta che la polizia sia intervenuta nella sua vita", probabilmente per fermarla da una situazione che le era completamente sfuggita di mano.

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