Un terribile episodio si è verificato la notte scorsa, intorno alle ore 1:00, in zona Barriera di Milano a Torino, dove una donna di 44 anni ha rischiato di essere uccisa dal suo compagno, un cittadino tunisino di 36 anni. Quest'ultimo, negli anni passati, ha già compiuto un'azione criminosa, ovvero il delitto della sua precedente fidanzata. Di questo ne sarebbe venuta a conoscenza negli ultimi tempi la 44enne e, per questo, aveva manifestato all'uomo la sua volontà di lasciarlo. Ieri sera i due pare siano usciti insieme, poi hanno preso il tram della linea numero 4 per far ritorno a casa di lei.

Sembrava una serata come tutte le altre, poi all'improvviso si è verificato il fatto di cronaca. Non appena i due sono scesi dal mezzo pubblico, l'uomo ha preso la donna di spalle e l'ha colpita più volte al viso con un coccio di vetro del quale si era armato in precedenza. I passanti hanno dato immediatamente l'allarme, poi l'autore del misfatto si è dileguato ed è stato rintracciato poco dopo dalla Polizia di Stato.

Vittima soccorsa

I sanitari del 118 sono accorsi immediatamente sul posto e hanno trasportato in codice rosso la donna all'ospedale.

La stessa versa in gravi condizioni nel reparto di chirurgia plastica dell'ospedale Maria Vittoria dove, nelle scorse ore, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Fortunatamente, da quanto fanno sapere i medici del nosocomio torinese, la vittima non sarebbe in pericolo di vita. La 44enne al collo indossava una sciarpa e forse proprio tale indumento ha scongiurato l'ennesimo femminicidio. Le ferite da lei riportate sono abbastanza profonde. L'uomo è stato trovato poco dagli agenti del commissariato di Polizia di Barriera Milano, precisamente in via Leini.

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Cronaca Nera

Il soggetto, un tunisino, si trovava recluso nel carcere delle Vallette, ma era libero perché godeva di un permesso premio in quanto lavora presso una cooperativa di Grugliasco. L'uomo doveva rientrare in cella alle 2:00 della scorsa notte, come da accordi.

L'omicidio della sua ex

Come già detto, il 36enne in questione, in passato, precisamente nel giugno 2008, a Bergamo uccise Alessandra Mainolfi, all'epoca sua compagna. In quell'occasione, dopo il delitto, l'uomo si recò dalle Forze dell'Ordine per autodenunciarsi.

Il soggetto colpì la sua ex con alcune coltellate all'addome. Da sei mesi il 36enne aveva cominciato la relazione con la 44enne, ma presto quest'ultima ha scoperto il suo brutto passato. I due si sarebbero conosciuti in un locale frequentato da entrambi. L'aggressore, che ora dovrà rispondere di tentato omicidio, è stato trasferito stamane nel carcere delle Molinette e prima di essere definitivamente arrestato è stato anche condotto in ospedale in quanto, durante la fuga, sarebbe caduto facendosi male.

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