Si è concluso nel peggiore dei modi il caso di scomparsa di Giacomo Donati Clarke. Il 22enne, italo-inglese è stato trovato morto, nella sua auto, in provincia di Siena. Si pensa che possa avere avuto un incidente. Lunedì mattina, aveva lasciato la sua abitazione di Firenze per raggiungere l'agriturismo di famiglia. Purtroppo, non è mai arrivato a destinazione. La madre, ieri, aveva lanciato un accorato appello.

Trovato morto in auto Giacomo Donati Clarke

Giacomo Donati Clarke sarebbe stato vittima di un terribile incidente lungo la strada provinciale 99 del "Piano di Rosia".

Stamani, un automobilista di passaggio tra le frazioni rurali di Rosia e Orgia (entrambe appartenenti al comune di Sovicille, in provincia di Siena) ha notato una macchina semi distrutta coperta dalla vegetazione e ha dato l'allarme.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia stradale e i vigili del fuoco. All'interno dell'auto, una Lancia Ypsilon di colore grigio, hanno trovato il corpo senza vita di un ragazzo. Le forze dell'ordine hanno subito identificato la vittima e hanno scoperto che quel giovane era Giacomo Donati Clarke, ventiduenne che, da lunedì 11 novembre, risultava scomparso da Firenze.

Secondo una primissima ricostruzione, Giacomo sarebbe uscito di strada mentre raggiungeva la campagna senese.

Il giovane sarebbe deceduto in seguito alle ferite riportate nel violento schianto. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente.

La denuncia di scomparsa

Lunedì 11 novembre, Giacomo Donati Clarke, ha lasciato la sua abitazione di Firenze (nel quartiere di Le Cure) intorno alle 10 del mattino. Il giovane, da poco laureatosi, avrebbe dovuto raggiungere, in auto, l'agriturismo di famiglia a Montestigliano (località della frazione Brenna, nel comune di Sovicile) distante un centinaio di km dal capoluogo toscano.

Uno zio che l'attendeva per pranzo, non vedendolo arrivare ha provato a contattarlo telefonicamente e, non riuscendoci, ha dato l'allarme, avvertendo, in primis, la mamma del ragazzo, Luisa Donati.

La donna, ieri mattina, ha presentato denuncia alla Questura di Firenze e ha provveduto ad avvisare il Consolato Inglese. Poi, disperata ha lanciato un accorato appello pubblico, spiegando che il figlio avrebbe dovuto raggiungere la provincia di Siena a bordo di una Lancia Ypsilon vecchio modello.

Poi, aveva ricordato di aver visto il ragazzo proprio quel lunedì mattina, intorno alle 9.30. "Si stava preparando a partire: era tranquillo". La signora Donati, precisando che Giacomo aveva inviato un ultimo messaggino Whatsapp alla fidanzata che vive in Inghilterra, alle 9.56, aveva concluso: "Siamo disperati. Aiutateci a trovarlo". L'appello era stata postato anche su Facebook, dove era stato condiviso dai tantissimi amici del 22enne. Uno di loro, poche ore fa, ha dato la triste notizia: "Jimmy non è più qui insieme a noi"