Orrore a Roma, nel quartiere popolare Laurentino (zona sud ). Nella notte, un ragazzo di vent'anni, Valerio Maggi si è scagliato contro la madre, Pamela Ferracci (45 anni), con un coltello da cucina e l'ha aggredita mortalmente. Il ragazzo - che a quanto si apprende sarebbe affetto da problemi psichici - avrebbe anche tentato di uccidere la sorella minore. Inutili i soccorsi. Solo pochi giorni fa, in Salento, un altro agghiacciante fatto di cronaca nera a simile a questo. Un 22enne (sempre al culmine di una banale lite domestica), ha accoltellato e ucciso la mamma cinquantenne.

La tragedia poco prima di mezzanotte

Secondo quanto ricostruito, la tragedia si sarebbe consumata nella notte in una casa popolare al civico 48 di via James Joyce (nel quartiere Laurentino, all'interno della Fonte Ostiense, fra via Cristoforo Colombo e via Laurentina). Valerio, dopo un acceso diverbio con la madre, avvenuto poco prima della mezzanotte di ieri, sabato 21 marzo, ha afferrato un coltello da cucina e l'ha colpita, ripetutamente e violentemente al collo, fino ad arrivare a decapitarla.

Il ventenne, fuori di sé, ha anche cercato di aggredire la sorella più piccola (ancora minorenne). La ragazzina, però, è riuscita a sfuggire alla furia del fratello e a rifugiarsi dai vicini di casa. Da lì, ha dato l'allarme e ha avvertito le forze dell'ordine. Tuttavia, all'arrivo dell'ambulanza e dei carabinieri per Pamela Ferracci non c'era già più nulla da fare.

La tragedia al culmine dell'ennesimo litigio

Sembra che litigi e urla, nell'appartamento di via Joyce, fossero all'ordine del giorno. Secondo quanto riportato nell'edizione online di Fanpage, Valerio, non riusciva ad accettare la decisione della madre di separarsi dal marito. E, ieri sera, dopo l'ennesima discussione, il ventenne ha perso totalmente il controllo e ha reagito nel peggiore dei modi.

Quando i carabinieri del comando dell'Eur sono entrati in casa, hanno trovato il ragazzo in evidente stato confusionale.

Il giovane, dopo gli accertamenti di rito, è stato tradotto in carcere (al Regina Coeli). I militari, sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica del delitto e, come da protocollo, hanno analizzato la scena del delitto, effettuato i rilievi del caso e sequestrato l'arma del delitto.

Come già accennato, Valerio, soffriva di alcuni problemi mentali. Tuttavia, ancora non si conosce con precisione le sue condizioni di salute e ancora non è noto se seguisse una terapia o se fosse seguito dalle istituzioni. L'unica cosa emersa, al momento, è che il necessario isolamento imposto dall'emergenza Coronavirus, aveva peggiorato una situazione familiare già complessa.

Il precedente in Salento

Solo pochi giorni fa, a San Vito dei Normanni, centro della provincia di Brindisi (nell'Alto Salento) si è verificato un episodio simile a quello di Roma. Andrea Asciano, 22 anni, nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, dopo aver litigato con la madre, Rossella Cavaliere (51 anni), l'ha raggiunta in corridoio e l'ha accoltellata a morte con un coltello a serramanico.

Andrea, ora detenuto presso la Casa Circondariale di Brindisi, stava passando un periodo difficile ed era caduto nel tunnel della depressione. La mattina del delitto, infatti, la madre e la sorella del 22enne erano state costrette a rivolgersi al 118: il giovane aveva dato in escandescenze e sembrava impossibile farlo ragionare.

Il personale sanitario era prontamente intervenuto e aveva somministrato ad Andrea dei tranquillanti. La situazione, però, non si era risolta, e dopo poco, le discussioni erano riprese, fino al tragico epilogo.

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