Edoardo Miotti, commesso 31enne originario della Valtellina, è stato trovato senza vita lo scorso 19 aprile nel suo appartamento a Milano. In un primo momento s'ipotizzò che il ragazzo si fosse tolto la vita, ma dopo un'istanza presentata dalla famiglia del giovane alla Procura di Milano, è stato aperto un fascicolo contenente la notizia di reato a carico di ignoti.

Aperta un'inchiesta sul decesso di Edoardo

Il sostituto procuratore di Milano Emanuela Bonardi, sulla base dei primi rapporti ricevuti dagli agenti della polizia, inizialmente sembrava intenzionato ad archiviare il caso riguardante il decesso Edoardo Miotti.

Tuttavia il legale della famiglia del giovane, l’avvocato Fabrizio Consoloni, ha ricevuto il provvedimento in cui il magistrato annunciava l'apertura del fascicolo contenente la notizia di reato contro ignoti.

L'avvocato Consoloni, che su richiesta delle sorelle di Edoardo aveva presentato istanza alla Procura di Milano, si è limitato a commentare: "Il provvedimento è proprio ciò che mi aspettavo".

Per la famiglia Edoardo non aveva motivo per togliersi la vita

I familiari e gli amici di Edoardo non credono che possa essersi tolto la vita. Laureato in Comunicazione Interculturale con indirizzo in Lingua e cultura giapponese, presso la Bicocca di Milano, il ragazzo era vitale, pieno d'interessi e con un passato difficile alle spalle (aveva perso entrambi i genitori), ma non era una persona fragile e non soffriva di depressione.

Per questo motivo le sorelle Julia e Maddalena, in queste settimane, hanno chiesto a gran voce l'apertura di un'indagine

Edoardo lavorava presso il flagship store di uno stilista giapponese, in via Bagutta a Milano. Abitava in via Angelo Mosso, nel quartiere di Turro. Proprio in quel appartamento è stato trovato senza vita lo scorso 19 aprile.

A dare l'allarme era stata la sorella Julia. La donna, residente a Colorina, quel giorno aveva provato a mettersi in contatto telefonicamente con il 31enne. Non riuscendoci aveva deciso di chiedere aiuto all'ex compagno del ragazzo. Un amico in comune si era recato a casa di Edoardo, ma non riuscendo a entrare aveva avvertito i soccorsi.

I soccorritori, costretti a entrare da una finestra (la porta era chiusa a chiave) hanno trovato Edoardo senza vita su una sedia. Al collo aveva una sciarpa legata a sua volta alla ringhiera del soppalco. Il magistrato, attualmente, coordina le indagini e si attende a breve che venga disposta l'autopsia.

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