Doveva essere un’allegra gita in montagna per celebrare il decimo compleanno di una bambina, ma una frana, che si è staccata improvvisamente dall’alto, ha distrutto le vite di tre persone della comitiva, compresa la festeggiata. Inoltre un bambino di cinque anni è attualmente ricoverato in ospedale, in condizioni molto serie. Il grave incidente è avvenuto verso le 17 di mercoledì 12 agosto in Valmalenco. Fino a pochi minuti prima la giornata era stata soleggiata, ma all’improvviso è arrivato un forte temporale estivo, che ha provocato la frana: tutte le persone coinvolte nelle tragedia erano a bordo di un fuoristrada Suzuki bianco, che è stato travolto da un fiume di detriti.

L’automobile stava percorrendo la strada che collega Chiesa in Valmalenco (Sondrio) alla frazione di Chiareggio, località a 1.600 metri di altezza, molto frequentata dai turisti che affollano la Valtellina in questa stagione estiva. La marea di fango e sassi ha trascinato via la vettura dal ponticello che in quel momento stava attraversando, facendola cadere per un centinaio di metri, fino al greto del torrente Mallero.

Le vittime travolte dalla frana

La comitiva di amici si stava recando in uno dei tanti locali presenti in zona, per festeggiare i 10 anni di una bambina. E proprio questa ragazzina era nell’auto travolta dalla frana: si tratta di Alabama Guizzardi, residente a Gallarate, che purtroppo non ce l’ha fatta.

Le altre vittime, sono una coppia di Comabbio, in provincia di Varese. Si tratta di Gianluca Pasqualone, 45enne di origini laziali, dipendente di un’impresa specializzata nella lavorazione del vetro, e della 41enne Silvia Brocca, assistente presso uno studio dentistico. Anche loro erano sulla vettura insieme al figlio di cinque anni, che è stato estratto vivo dall’automobile e trasportato in elicottero fino all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è ricoverato in gravissime condizioni.

Su un altro mezzo, solamente sfiorato dalla frana, viaggiavano i genitori della bambina, tra i primi ad aver cercato di estrarre dalla Suzuki i passeggeri travolti dalla frana.

L’intervento dei soccorritori sul luogo della frana

Un’altra persona è stata colpita dall’ondata di detriti: si tratta di un 49enne che camminava a bordo strada.

L’uomo è ora ricoverato a Lecco per una profonda ferita all’addome, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul luogo della tragedia sono intervenuti numerosi soccorritori, tra cui tre elicotteri di Areu, il servizio di pronto intervento lombardo, due ambulanze, un’auto-medica, oltre ai mezzi di carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco e soccorso alpino. Infatti per diverse ore si è pensato che altre persone potevano essere state travolte: quindi si è proceduto con le ricerche.

Le prime ricostruzioni sulle cause della frana

Non è ancora chiaro cosa abbia causato l’ondata di fango che ha travolto le vittime: secondo una prima ricostruzione – riportata dal Corriere della sera – la frana sarebbe scesa nel vallone Nevasco, già teatro in inverno di molte valanghe.

La pioggia potrebbe aver favorito il distacco di grossi massi che sono finiti nel torrente, sbarrandone il corso: l’acqua sarebbe quindi tracimata creando la marea di detriti che ha travolto la vettura proprio mentre stava attraversando il ponticello. Il sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella, ha spiegato come in inverno siano molto frequenti le slavine in quell’area; tuttavia mai prima d’ora si era verificata una frana così grande. Per molte ore la frazione di Chiareggio è rimasta isolata, visto che la strada che la collega al paese era impraticabile.

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