Dopo l’incidente avvenuto in galleria nei pressi di Caronia (Messina) il piccolo Gioele “era vivo, in braccio alla madre”. Il bambino, inoltre, in quel frangente non presentava alcuna ferita evidente. Questa è la ricostruzione fornita dai testimoni del fatto acquista dal procuratore di Patti, Angelo Cavallo, che indaga sulla morte di Viviana Parisi e sulla scomparsa del figlio della giovane dj. E questa sera, 18 agosto, alle ore 21.20 su Rai3 andrà in onda una puntata speciale di Chi l’ha visto, condotta da Federica Sciarelli, per cercare di fare luce sulla vicenda con ricostruzioni dei fatti e collegamenti.

Dopo le dichiarazioni dei testimoni oculari dell’incidente la procura non esclude nessuna ipotesi

Viviana Parisi dopo l’incidente stradale avvenuto sulla A20 nei pressi di Caronia (Messina) , “camminava in modo veloce” e aveva una “atteggiamento protettivo” nei confronti di suo figlio. Ieri, 17 agosto, al termine della ricostruzione fatta dai testimoni oculari, il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, ha affermato pertanto che allo stato delle indagini non viene esclusa “alcuna ipotesi”. Il magistrato, inoltre, ha dichiarato che l’ipotesi dell’aggressione da parte di animali selvatici “non è quella privilegiata”. Il procuratore Cavallo ha sottolineato, infine, che la priorità è “trovare Gioele”.

Proseguono le ricerche del piccolo Gioele

Anche in queste ore proseguono, per il quindicesimo giorno consecutivo, le ricerche del piccolo Gioele scomparso lo scorso 3 agosto insieme a sua madre, Viviana Parisi, ritrovata poi morta in un’area impervia di Caronia. L’aria oggetto delle ricerche è sterminata pertanto nelle operazioni sono stati impiegati, in questi giorni, anche droni ed elicotteri.

E pertanto, oltre ai cani iper specializzati, anche i carabinieri Cacciatori di Sicilia, di solito sono impegnati nella caccia ai latitanti, stanno cercando il figlio di Viviana soprattutto nei casolari abbandonati.

“Abbiamo anche altre 10 squadre dell’esercito”, così ha affermato il procuratore di Patti per sottolineare il grande dispiego di uomini nelle ricerche del bambino di 4 anni.

Ieri, 17 agosto, è stata controllata infatti un’area di 500 ettari dai pompieri e da alcune squadre cinofile.

Le analisi delle cellule telefoniche

L’analisi dei tabulati telefonici potrebbe consentire di stabilire se al momento dell’incidente su quel tratto della A20 erano presenti altre persone, che potrebbero avere visto particolari importanti. Il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, ha affermato che si tratta di “indagini obbligatorie e di routine” e per avere i risultati sarà necessario attendere “qualche giorno”. Anche il più piccolo particolare, infatti, in questa intricata vicenda può essere di aiuto per ricostruire gli ultimi spostamenti di Viviana dopo il tamponamento.

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