Un caso di sfruttamento del lavoro è emerso in Calabria, precisamente nel catanzarese, dove un imprenditore titolare di cinque supermercati è stato arrestato. Le indagini condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno rivelato una serie di pratiche illecite, tra cui il pagamento di soli 4 euro all’ora di salario per oltre 50 ore di lavoro settimanale. Inoltre, i dipendenti avevano diritto a sole due settimane di ferie all’anno, in un ambiente lavorativo non sicuro. In totale sono cinque i soggetti indagati.

Arrestato un imprenditore in Calabria

Le misure cautelari sono state eseguite in base a un’ordinanza del gip, su richiesta della Procura di Catanzaro. Oltre all’imprenditore, sono stati arrestati un consulente del lavoro e una responsabile amministrativa, mentre due responsabili dei punti vendita hanno ricevuto misure di obbligo di dimora nel comune di residenza. I cinque indagati sono accusati di associazione per delinquere, sfruttamento del lavoro e falso ideologico.

Le indagini hanno svelato un sistema di sfruttamento in cui oltre 60 dipendenti venivano costretti a lavorare in condizioni degradanti, privati dei diritti fondamentali e costretti a operare in un clima di paura.

Sfruttamento del lavoro, intercettazioni e perquisizioni

Le indagini del Gruppo investigazione criminalità organizzata del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro si sono avvalse anche di attività di intercettazione e perquisizioni. È emerso che gli indagati sfruttavano la precarietà economica dei lavoratori per imporre condizioni di lavoro inaccettabili. In particolare, i dipendenti venivano forzati a negare infortuni sul lavoro, classificandoli come incidenti domestici per evitare il riconoscimento delle giuste tutele.

Il consulente del lavoro e la responsabile amministrativa sono accusati di aver falsificato contratti e buste paga, mentre i responsabili dei punti vendita costringevano i dipendenti a turni massacranti, negando loro la possibilità di godere delle ferie.

Le parole del presidente della Regione Occhiuto

In merito all'operazione condotta nel catanzarese dalla Guardia di Finanza, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha dichiarato “Esprimo le mie congratulazioni e sincera gratitudine alla Guardia di Finanza di Catanzaro per l'importante operazione che ha portato al sequestro di due società e all’applicazione di misure cautelari per reati contro lo sfruttamento di decine di lavoratori. Chi si impegna a fare impresa deve offrire un lavoro dignitoso e retribuito in modo equo".